ABBIATEGRASSO – Non solo buche, cubetti di porfido traballanti e cordoli di marciapiede distaccati, a mettere a rischio l’incolumità dei cittadini ci sono anche i tombini sporgenti. Già da diverse settimane in corso XX Settembre (lato sinistro, provenendo da piazza Marconi) un tombino sporgeva eccessivamente dalla superficie del marciapiede tanto che diverse persone hanno rischiato di inciampare. Il tombino però è stato “messo in sicurezza” con una transenna solo martedì 31 marzo dopo che nella mattinata una donna di 72 anni, abbiatense, è caduta a terra proprio a causa del tombino che l’ha fatta inciampare. La donna, che lamentava un forte dolore al ginocchio, è stata trasportata in codice verde dall’ambulanza all’ospedale cittadino, mentre sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale insieme ai tecnici del Comune. Il tombino, ancora sporgente, è stato transennato nell’attesa che venga sistemato definitivamente. La settimana precedente, un’altra signora abbiatense era caduta in corso San Martino, a causa di un dislivello del marciapiede. La caduta le ha procurato una frattura al gomito. Purtroppo sia in centro che in periferia sono parecchie le strade e i marciapiedi malconci, i pedoni devono fare molta attenzione per non inciampare. Un esempio è il marciapiede che costeggia via Cassolnuovo appena dopo via Elvezia. Segnalazioni di strada dissestata anche in via C. Correnti. Le buche sono particolarmente pericolose per pedoni e ciclisti e molto fastidiose per gli automobilisti; una donna abbiatense, in stato di gravidanza, aveva di recente segnalato che andare in macchina ad Abbiategrasso è una tortura per una donna incinta, perché ad ogni buca si prova fastidio se non dolore. Un marciapiede che necessitava da anni di un completo restyling era quello in piazza Cavour che dà su viale Serafino dell’Uomo: per la gioia degli abbiatensi è stato finalmente sistemato la scorsa settimana. Ma ancora in città c’è molto da fare per renderla davvero “a misura d’uomo”. Come pensare di promuovere la cosiddetta mobilità dolce per ridurre il traffico, se pedoni e ciclisti sono gli utenti più a rischio sulle nostre strade malridotte? Se lo chiedono in molti… Ci si chiede anche se, viste le tante richieste di risarcimento danni, non convenga sistemare le strade. S.O.

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