TREZZANO S/N – L’esibizione di Freestyle era il momento dell’iniziativa pensato maggiormente per un pubblico giovane, che però non c’era. L’International Graffiti Festival era stato presentato come un grande evento perché dal 30 maggio al 1 giugno si sono effettivamente presentati a Trezzano artisti provenienti da tutto il mondo, che hanno prestato la propria opera per abbellire i muri della stazione, del centro socioculturale, della scuola Cuciniello, eccetera. Alcuni soggetti sono stati giudicati come “troppo giovanili”, ad esempio certe mostruose creature extraterrestri. Alcuni murales invece sono stati molto apprezzati e da domenica i trezzanesi si sono abituati a queste nuove opere sui muri del loro paese, che hanno coperto con i colori e la fantasia superfici che erano abbandonate a se stesse o erano troppo squallide. Per molti trezzanesi una passeggiata per ammirare i murales è stata un vero divertimento e alcuni hanno anche rivolto la parola ai giovani artisti, scoprendo in loro una grande passione per quello che stavano facendo. Il progetto internazionale Meeting Of Styles per la tappa italiana era presentato dall’Associazione Culturale We Run The Streets di Rozzano. Il prestigio culturale di questa iniziativa era rappresentato anche dalla concessione del patrocinio da parte del Padiglione Italia presso Expo Milano 2015. Duecento writers, un tema, “Mind above matter”. I ragazzi sono stati ospitati presso la palestra della media Cuciniello, dove si è svolta l’esibizione di freestyle e hip hop. All’esibizione canora di domenica sera erano presenti anche Trauma e Tiaz. Trauma, rapper trezzanese, ha ottenuto un buon successo anche se il pubblico era scarno. E’ stato da noi intervistato nel numero del 2 settembre 2014 e nel frattempo il brano “Hip Opera” ha superato le 17mila visualizzazioni su You Tube. Insomma, artisti qualificati, sia i cantanti che i pittori, ma “di genere” e forse difficili da comprendere. Opere che resteranno sui muri per anni, producendo delle vere installazioni artistiche che dovrebbero essere un vanto per Trezzano. “Dovrebbero”, perché prima è necessario cercare di capire che Trezzano sul Naviglio non ha ospitato un evento qualsiasi. L’assessore alla Cultura Valerio Grassi si impegna proponendo stimoli culturali, più che iniziative, ma non sempre viene compreso. Dov’erano i giovani di Trezzano? Ne abbiamo intervistati qualcuno, ragazzi che non sapevano dei murales e di tutto il resto. Alcuni erano partiti per il fine settimana, altri domenica erano a casa a studiare per un esame o per gli ultimi compiti in classe, altri hanno preferito la tradizionale processione sul Naviglio perché preferiscono le iniziative parrocchiali, lontane anni luce dai testi proposti dai cantanti e dai soggetti di alcuni murales, anche se la distanza tra la scuola media, la stazione e la chiesa non è molta, la distanza mentale è lunghissima. E l’ubiquità non è umana… Valentina Bufano

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