VERMEZZO CON ZELO – Meno fondi per la fusione. In questo 2019 moltissimi Comuni nati dalla fusione si sono visti tagliare i contributi previsti. A fine giugno il Governo ha stabilito i fondi da destinare ai Comuni nati dalla fusione, nessun ulteriore investimento, stessa quota ma da suddividere tra più municipi. La scelta del Governo è stata quella di dare la precedenza ai Comuni con fusioni più vecchie, scatenando le proteste di decine di sindaci in tutta Italia. Vermezzo con Zelo rientra naturalmente nei nuovissimi Comuni, se le valutazioni e gli investimenti non dovessero variare, al Comune verrebbe ridotto di molto il contributo ministeriale per la fusione, ne avrà comunque diritto solo dal prossimo anno, nel 2019 non ci sarà nessun contributo derivante da fusione. La consigliera di minoranza, nonché candidata sindaco alle scorse elezioni nella lista “SiAmo Vermezzo” Ada Rattaro, pochi giorni fa sui suoi canali social ha messo in evidenza la notizia, informando i suoi concittadini sull’accaduto. L’Eco della Città l’ha contattata per un approfondimento, così dichiara Rattaro: “La notizia è di rilievo nazionale ma riguarda da vicino anche noi. Oltre a ricordare che in questo 2019 non avremo un euro, mi preme sottolineare che i contributi che il sindaco Andrea Cipullo e il suo gruppo hanno promesso con la fusione non ci saranno, rischiano di essere inferiori del 60%. Questo perché, come diceva la sottoscritta (ed era il motivo per cui mi opponevo a quel modo di fare la fusione, non alla fusione in sè), la torta rimane di anno in anno la medesima, ma il numero dei Comuni fusi aventi diritto aumenta, quindi la fetta rischia di essere sempre più piccola. I Comuni penalizzati sono stati proprio quelli di nuova fusione”. Lo scorso 10 luglio una trentina di sindaci si sono recati a Roma per protestare, chiedendo al Governo un intervento straordinario, avendo già loro inserito nel bilancio preventivo quanto previsto dal fondo fusione. “ Sono stati confermati i 46 milioni del fondo, ma i Comuni sono aumentati a 94, mancherebbero circa una trentina di milioni. – prosegue Rattaro –  La tendenza è molto diversa rispetto al passato, temo che il Governo vada verso un’altra direzione rispetto a quanto avvenuto prima. Se ci sarà da protestare insieme ad altri Comuni per chiedere questi fondi, noi ci saremo e sosterremo le iniziative della giunta Cipullo, però voglio ribadire che la propaganda fatta da questo sindaco in merito ai quasi 600 mila euro annui per 10 anni che avremmo avuto in caso di fusione era, ed è intellettualmente disonesto. La fusione è stata fatta solo per poter accedere ai fondi, ma qui siamo d’accordo con quanto detto dal sottosegretario Stefano Candiani, cioè che la fusione non deve esser fatta senza un progetto di larga condivisione e progetti amministrativi. Proprio per questo abbiamo chiesto al sindaco di lavorare insieme in due commissioni, una per la fusione e una al bilancio, attendiamo risposta”.
Il sottosegretario agli Intern iStefano Candiani nelle scorse settimane si è così espresso: “È indubbio che il meccanismo che ha spinto i Comuni a fondersi, in funzione di contributi straordinari, è stato un po’ galeotto, perché, mentre l’obbiettivo dichiarato all’inizio era quello di ridurre i costi, in realtà la sommatoria dei fondi erogati a chi si è unito è maggiore rispetto a quanto dato ai piccoli Comuni che non si sono fusi. Tutto questo è un paradosso. I Comuni devono avere la possibilità di gestire assieme, in maniera volontaria, i servizi, non commettendo l’errore di pensare che i contributi statali per la fusione possano essere una panacea per tutti i problemi municipali. Il risultato è che ci sono Comuni che si sono uniti anni fa ma, una volta terminati i contributi straordinari, si ritrovano ancora nella carenza di risorse: a quel punto non hanno più la loro autonomia di gestione del territorio perché si sono fusi al Comune accanto. C’è un impegno preso, pur non condividendolo, verrà mantenuto. Occorre cercare in qualche modo di dar loro delle risorse e cercheremo di fare qualcosa in tal senso. In ogni caso, ribadiamo che nell’ottica di appoggiare i Comuni, noi non sosteniamo la loro fusione”. Da quanto emerge dalle parole del sottosegretario Candiani, i Comuni nati dalla fusione potrebbero vedersi assottigliare sempre di più i fondi del Ministero, è importante che l’Amministrazione di Vermezzo con Zelo valuti attentamente la questione e non si faccia trovare impreparata. Luca Cianflone

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