ABBIATEGRASSO – Domenica 26 giugno, circa 200 persone tra volontari, famiglie, amici e simpatizzanti sono state ospitate in via Stignani presso la struttura della Cappelletta per un pranzo insieme in convivialità, serviti dai volontari bianco-azzurri, che hanno fatto dello stare insieme a tavola un punto di forza per fare beneficenza a varie associazioni locali impegnate al servizio degli altri. Di ritorno da un corso di aggiornamento a Milano, corsi indispensabili e necessari  per offrire un miglior servizio alla popolazione, anche gli otto vigili di turno domenica hanno raggiunto successivamente i colleghi per pranzare in compagnia. Non è mancata la consegna di una targa di ringraziamento all’associazione Amici della Cappelletta da parte dei Vigili del Fuoco, lo scambio è avvenuto dalle  mani di Umberto Comincini, storico presidente dell’associazione Pro potenziamento, a quelle del presidente della Cappelletta, Giancarlo Porrati. A fine stagione “quelli della Cappelletta”, tirate le somme delle varie serate e giornate dedicate ad ogni associazione, provvederanno a consegnare gli assegni benefici a sostegno delle associazioni e, tra queste, naturalmente anche quella dei Vigili del Fuoco, che accantonano le varie somme raccolte durante l’anno per acquistare il materiale occorrente per fornire un migliore servizio alla cittadinanza. Durante il mese di luglio i bianco-azzurri, come ha precisato il presidente Porrati (tra i fondatori nel lontano 1979), saranno operativi ogni sabato sera, con la possibilità di ballare, e il giovedì con la novità introdotta lo scorso anno,  molto apprezzata dal pubblico, di gruppi di musicisti che proporranno musica da ascolto tra i quali quest’anno anche i “Bisonti”. Ben 55 i volontari annoverati dall’associazione di via Stignani di cui almeno 40 operativi in ogni serata o giornata di lavoro, una scommessa nata in un campo di via L. da Vinci con una struttura provvisoria, diventata vincente con la struttura fissa creata successivamente sul terreno concesso dal Comune. Nata dalla volontà dei fondatori di creare occasioni per “stare insieme” e creare quella convivialità che una volta era tipica delle aie delle cascine nei piccoli paesi, l’associazione è nel tempo diventata una fonte non solo di divertimento ma anche di beneficenza continua per il nostro territorio. C.B.

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