ABBIATEGRASSO – Sabato 21 maggio è stata una mattinata interessante e inclusiva, grazie a un evento che si è svolto nelle principali piazze cittadine. Nell’ambito delle attività previste dal progetto Dementia Friendly Community, in collaborazione con la Fondazione Golgi-Cenci e la Federazione Alzheimer Italia, gli studenti delle classi 4AS e 4BS del liceo Scienze Umane dell’Istituto Bachelet hanno organizzato un Flash Mob dalle ore 9.30 alle ore 11.30 con l’obiettivo di sensibilizzare la città sul tema dell’inclusione delle persone con demenza e su quanto è stato fino ad ora realizzato all’interno della comunità abbiatense. L’evento si è svolto identico in tutte le piazze: i ragazzi hanno proposto un breve balletto sulle note della canzone “This is me”, colonna sonora del film “The Greatest Showman”, per attirare l’attenzione dei passanti e hanno mostrato poi dei cartelli, informando sul progetto e sulle azioni che sino ad oggi sono state realizzate in città a favore dell’inclusione delle persone con demenza. Il Flash Mob è terminato con le note della canzone lanciata da Federazione Alzheimer Italia, scritta da Lorenzo Baglioni e recitata da Paolo Ruffini, dal titolo “Non ti scordare di volermi bene”. Da piazza San Pietro il giovane gruppo, con palloncini bianchi e azzurri, magliette in tema e cartelloni, accompagnato dai medici della Fondazione Golgi-Cenci, affiancati dalle prof.sse Paola Cucchetti e Alessia Zucchetti e dalla psicologa dott.ssa Laura Pettinato, è arrivato in piazza Marconi, quindi in piazza Castello, dove gli organizzatori interpellati si sono detti soddisfatti del successo dell’iniziativa e hanno ringraziato tutti coloro che vi hanno partecipato. Ultima tappa in piazza Samek, nel cortile dell’Istituto Golgi, dove il Flash Mob è terminato con un bellissimo urlo di gruppo tutti insieme e in cerchio: Hip Hop Urrà! Il termine “demenza” è utilizzato per descrivere le condizioni che comportano l’alterazione progressiva di alcune funzioni del cervello tali da interferire con gli atti quotidiani della vita. La maggior parte delle demenze presenta sintomi simili, quali: perdita di memoria, difficoltà nelle attività quotidiane, problemi di linguaggio, disorientamento nel tempo e nello spazio, diminuzione della capacità di giudizio, difficoltà nel pensiero astratto, la cosa giusta al posto sbagliato, cambiamenti di umore e di comportamento, cambiamenti di personalità e mancanza di iniziative. Il fattore principale di rischio è l’età, la demenza colpisce in prevalenza le persone al di sopra dei 65 anni ma anche persone più giovani. La mattinata di sabato ha voluto sensibilizzare sull’importanza di essere una Comunità Amica delle Persone con Demenza, per essere in grado di offrire supporto e comprensione alle persone che ne sono affette e a coloro che se ne prendono cura quotidianamente. In questa Comunità le persone affette da demenza sono comprese, rispettate, sostenute e fiduciose di poter contribuire alla vita della comunità in cui vivono. Continuare a svolgere le mansioni quotidiane, che noi diamo per scontate, le preserva dall’isolamento e mantiene una soddisfacente qualità della vita. Si può aiutarle con piccole e semplici azioni: offrire comprensione e rassicurazione, comunicare con un linguaggio semplice e chiaro, agire in maniera rispettosa, cercando di essere pazienti e non avere fretta, offrire aiuto e, nei limiti del possibile, fare qualcosa con la persona con demenza; nel caso in cui la persona con demenza si sia dimenticata di quanto detto, ripeterlo con calma e con parole semplici, fare attenzione agli ambienti rumorosi e, se possibile, trovare uno spazio tranquillo per offrire aiuto. Per informazioni sul progetto “Abbiategrasso Città Amica delle Persone con Demenza” e se si desidera farne parte, si può contattare la Fondazione Golgi Cenci (tel. 02-9466409). Si può seguire l’iniziativa sulla Pagina Facebook Dementia Friendly Community Abbiategrasso e sul sito internet www.dementiafriendlycommunity.it. Sarebbe bello che altri Comuni prendessero esempio dalla nostra città per permettere l’inclusione delle persone con demenza. Un esempio sicuramente da seguire. G.C.

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