ABBIATEGRASSO – Una gentile lettrice, Paola Masperi, il 5 agosto ci ha inviato una lettera, che lei stessa ha intitolato “Senza autorità”, sul divieto di sosta nelle vie del centro storico spesso non rispettato dai cittadini.

Essendo il giornale in ferie per la pausa estiva, l’avevamo pubblicata sulla nostra pagina Facebook, dove aveva ricevuto il plauso di molti lettori. Ora la riproponiamo sul giornale cartaceo, poiché tratta un problema quanto mai attuale, ripresentandosi ogni giorno nel centro cittadino.

Questo il suo racconto: “Ieri 4 agosto per l’ennesima volta sono rimasta colpita da quanto può essere difficile la convivenza quando manca il buon senso, l’educazione e la presenza dell’autorità. Pomeriggio assolato di agosto ore 17, caldo insopportabile, ci sono da fare le solite commissioni di fine pomeriggio.

Come al solito, c’è movimento di persone e di macchine in tutto il centro di Abbiategrasso; la mia commissione mi porta in corso Italia, dove da tempo immemorabile c’è divieto di sosta.

Come al solito, macchine parcheggiate ovunque, a destra e a sinistra nel tratto a senso unico, anche davanti ai passi carrabili, io che sono andata a parcheggiare fuori dal centro e mi sono fatta quei 100/200 metri a piedi mi sento presa in giro dai soliti furbetti che se ne fregano totalmente del divieto di parcheggio.

Come al solito, neanche l’ombra di un vigile, che un po’ di ombra farebbe piacere. Come al solito, gymkana (per chi ha qualche annetto come me era una prova di destrezza che si faceva all’oratorio feriale) di pedoni e biciclette intorno alle macchine.

Come al solito, qualche residente tenta di entrare in macchina nel proprio cortile, manovra impossibile per macchine parcheggiate alla qualunque.

Come al solito, un cittadino con educazione chiede il permesso di entrare nella propria abitazione e di spostare le macchine che ingombrano il passaggio. Come spesso succede, chi fa queste soste selvagge si sente in pieno diritto di farlo e ha il coraggio di prendere a male parole chi chiede qualcosa che non dovrebbe essere nemmeno chiesto, con show di insulti e grida a beneficio dei passanti.

Sarà il caldo, sarà la voglia di andare in ferie (la signora, però, che si arroga il diritto di parcheggiare con noncuranza mi sembrava avesse l’abbronzatura di chi le ferie le ha già fatte), sarà che la totale assenza dell’autorità, che invece dovrebbe mettere un po’ di ordine, lascia spazio e libertà di azione agli arroganti e ai prevaricatori.

In campagna elettorale il nostro attuale sindaco ha promesso l’assunzione di altri vigili per dare più sicurezza e ordine alla città, ma se il presidio del territorio è quello attuale e i vigili urbani si vedono solo all’entrata e uscita delle scuole, forse è meglio risparmiare i soldi…

PS: a proposito del presidio davanti alle scuole, un giretto al sabato mattina alle 12.00 davanti all’Istituto Bachelet forse non farebbe male.

A giudicare dal numero di macchine presenti, si potrebbe pensare che buona parte dei ragazzi frequentanti il Bachelet sia affetto da gravi disabilità e, in attesa che venga creato un accesso diretto delle macchine alle aule scolastiche, una sorta di drive-through, è necessario che i ragazzi non facciano alcun passo a piedi e quindi il parcheggio in seconda fila, sugli incroci, sulle rotonde è il minimo che si possa fare”.

Fa a gara con corso Italia per le soste selvagge corso Matteotti, dove a ogni ora del giorno si nota una lunga fila di auto in sosta vietata e i pedoni sono costretti a camminare rasenti al muro, per non parlare di passeggini e carrozzine per disabili che devono spostarsi sulla carreggiata.

Se ne lamenta anche una commerciante: “Manca poco e ti arrivano con l’auto dentro al negozio!”. M.B.

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