ABBIATEGRASSO – Venerdì scorso la conferenza stampa presso l’Albergo Italia, sede dell’associazione che vede tra i fondatori Marco Scotti, Alberto Fossati, Claudio Tirelli, Adolfo Lazzaroni, Francesco Catania, Angelo Ceretti, Sergio Buzzi, Stefano Balzarotti. Quest’ultimo ha esplicitato a nome del gruppo motivazioni e obiettivi della nuova associazione, il cui nome “ProMuovi Abbiategrasso” è già un programma. “Siamo spinti dal grande bene per la città che vogliamo promuovere – ha detto Balzarotti – vogliamo anche sollecitare scelte amministrative perché riteniamo che serva un colpo d’ala per Abbiategrasso che deve tornare capofila per il territorio, abbiamo perso uffici, servizi, si è impoverito il tessuto economico. Abbiamo molti beni architettonici importanti che possono ospitare eventi adeguati, terreni agricoli, i navigli, attività economiche e industriali con cui creare uno sviluppo, vogliamo dare una mano per rendere più attrattivo il nostro territorio. Iniziamo con una iniziativa concreta: una raccolta firme per una proposta di legge per cambiare la circoscrizione di Pavia e tornare sotto al Tribunale di Milano. Abbiategrasso fa parte della città metropolitana, non ha senso che faccia riferimento a Pavia”. Autore della proposta di legge è l’ex sindaco avv. Fossati che ha spiegato: “Chiediamo il sostegno trasversale di tutti i parlamentari, l’accorpamento di Abbiategrasso a Pavia, solo perché dipendeva dal tribunale di Vigevano ora trasferito a Pavia non risponde ai criteri della legge delega sugli accorpamenti dei tribunali. Già il 4/10/2012 il Consiglio comunale di Abbiategrasso aveva predisposto una petizione per il governo in cui annunciava la raccolta firme, ora tale petizione si trasforma in una proposta di legge per riportare i Comuni dell’abbiatense sotto Milano. Pavia è difficoltosa da raggiungere e il trasferimento dei tribunali di Voghera e Vigevano ha portato un ingolfamento, l’accorpamento a Milano dell’abbiatense non provocherebbe problemi e non dimentichiamo che con Milano c’è coincidenza amministrativa poiché siamo parte della città metropolitana. La raccolta firme serve a far diventare la gente protagonista e più consapevole”. Oltre al nucleo base per l’atto costitutivo, i promotori invitano quanti condividono il desiderio di promuovere la città a unirsi a loro. Alberto Fossati accenna ad alcuni temi che l’associazione intende affrontare al più presto: la presenza di un’eccellenza come il Golgi e le sue potenzialità, la prevista chiusura della stazione di Porta Genova, una scelta del PGT di Milano, una perdita da scongiurare. Marco Scotti ha affermato che “si intende reagire al declino di Abbiategrasso, invece di avere un atteggiamento passivo di fronte alle difficoltà, occorre gestirle. Non c’è nessuna volontà di giocare contro qualcuno, vogliamo che Abbiategrasso recuperi almeno parzialmente. Assistiamo a una perdita continua di servizi, manca un collegamento con gli enti superiori. Eravamo un collegio senatoriale, ora facciamo riferimento a Pavia per la giustizia, a Legnano per la sanità, a Magenta per l’agenzia delle entrate. Vogliamo essere trasversali e promuovere il lavoro, fare da volano perché il territorio crei prospettive, attivando per esempio un ufficio-lavoro e prestando più attenzione agli imprenditori”. Adolfo Lazzaroni ha concluso la conferenza stampa con una sorta di slogan che riassume la filosofia di “ProMuovi Abbiategrasso”: “Niente ideologie ma tante idee e voglia di fare”. E.G.

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