ABBIATEGRASSO – Novità senz’altro positive per l’ospedale Cantù, ma non sufficienti a scongiurare la sua trasformazione in un poliambulatorio, succursale del Fornaroli di Magenta a cui è stato accorpato recentemente. La scorsa settimana sono state convocate, dopo anni, due conferenze stampa a distanza di due giorni e una terza è stata annunciata, per annunciare la realizzazione di quanto prevede la programmazione proposta dalla dirigenza dell’ASST ovest milanese, di cui fa parte con gli ospedali di Magenta, Cuggiono, Legnano anche il Cantù di Abbiategrasso. Alla conferenza stampa di lunedì 12 è stata presentata la “riorganizzazione del Dipartimento di Area Medica, Cronicità e Continuità Assistenziale che propone una significativa revisione delle sue attività a livello aziendale, di comune accordo il Direttore del Dipartimento, dr. Antonino Mazzone, il Direttore della U.O. Medicina Interna di Abbiategrasso, dr. Roberto De Giglio, il Direttore della U.O. di Magenta, dr. Nicola Mumoli,  un’importante opera di potenziamento dell’attività specialistica dell’Ospedale Costantino Cantù partendo dal know-how storico del nosocomio abbiatense votato alla gestione delle patologie metaboliche”.  Si parla quindi di potenziamento per affrontare la cronicità. Sono stati spostati da Magenta, come da comunicato: “Il dott. Michele Bianchi,  Pneumo-Cardiologo e il dottor Lorenzo Morini, specialista in Epatologia, che porteranno allo sviluppo, nell’ambito della Medicina, di un settore polispecialistico, dotato di 28 posti letto, dove a fianco dei posti letto pneumologici tradizionalmente dedicati alle broncopneumopatie viene sviluppata una attività sullo scompenso polipatologico pneumologico e cardiologico; inoltre vengono attivati posti letto di epatologia alla luce della sempre crescente presenza di patologie del fegato, come la Cirrosi, e di disturbi metabolici nella popolazione e per la gestione del paziente ricoverato per complicazioni legate alle patologie epatiche. Il secondo intervento è la costituzione di un centro MAC, per le attività ambulatoriali complesse di Medicina. Saranno avviate attività MAC di Reumatologia con gestione dei pazienti che devono essere trattati con farmaci biologici o nuove terapie infusionali presso l’ospedale con coordinamento della dr.ssa Paola Faggioli, specialista in Reumatologia e referente per la specialità per l’intero Dipartimento aziendale”. La Direzione Generale due giorni dopo, giovedì 15, ha convocato un’altra conferenza stampa per annunciare nuovi Ambulatori di Diagnostica vascolare e dell’attività di Chirugia flebologica. E’ stato annunciato  l’avvio di  “Ambulatori di diagnostica vascolare (mediante eco color doppler), esperienza che prossimamente interesserà anche l’Ospedale di Magenta”. Nel comunicato si legge anche : “In considerazione del fatto che la malattia varicosa degli arti inferiori è un problema cronico, socio sanitario rilevante, che affligge (si stima) fino al 30% della popolazione, con risvolti economici importanti, il Dipartimento ha proposto una ulteriore fase di sviluppo che vedrà il suo avvio nelle prossime settimane. Il progetto è quello di un Centro flebologico aziendale di riferimento e nasce dalla necessità di standardizzare e snellire il percorso diagnostico terapeutico della malattia varicosa degli arti inferiori e delle complicanze correlate, al fine di offrire ai pazienti uno standard elevato di cure con un alto grado di customer satisfaction, offrendo un’attività di Chirurgia Flebologica con ablazione endotermica mediante tecnologia laser. Questa attività vedrà 4 passaggi fondamentali per il paziente che verranno gestiti tutti all’Ospedale di Abbiategrasso, ovvero: l’ambulatorio diagnostico; il percorso di prericovero e l’intervento in sala operatoria per la soluzione chirurgica della patologia, con immediata ripresa della funzionalità dell’arto operato e da ultimo un ambulatorio di follow up per la valutazione degli esiti. E.G.

 

 

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