GAGGIANO – Tranquilli, non è un fatto di cronaca. Stiamo parlando della commedia “Pallottole su Broadway” di Woody Allen, andata in scena sabato 20 giugno a conclusione della stagione teatrale della Compagnia Teatrale FavolaFolle presso l’auditorium di Gaggiano. Il regista e direttore artistico della compagnia, Carlo Compare, per il corso adulti del secondo anno, ha voluto alzare il livello di complessità sia della messa in scena, che della tecnica e del copione, rispetto alle “Intellettuali” di Molière del saggio precedente. Si sa, Woody Allen ha una comicità molto cerebrale, raffinata e tagliente. Dissacrante e cinico, il genio americano ha sempre trattato argomenti importanti come la religione, il sesso, l’arte e la morte, in modo diretto e sincero come solo lui sa fare. In “Pallottole su Broadway”del 1994, l’autore, che oltre alla versione cinematografica ha scritto anche quella teatrale, mette in risalto un dilemma attualissimo: in una società dove “l’apparire” conta più “dell’essere”, ci si innamora dell’uomo oppure dell’artista? La trama si svolge nella New York degli anni ’20. Sono i tempi del charleston, del proibizionismo e dei gangster. Il punto di forza di questa sceneggiatura, liberamente adattata dal regista, è quella di portare lo spettatore all’interno della creazione di uno spettacolo, rendendo egli stesso un attore involontario della commedia. Come la matrioska russa, a questa magia se ne aggiunta un’altra: quella realmente vissuta da noi attori durante la rappresentazione e che il pubblico non poteva ne vedere o sapere. “Per noi studenti, alcuni al secondo anno altri addirittura al primo, che facciamo teatro solo per passione e per divertirci, sabato è stata una serata speciale. Eravamo consapevoli della difficoltà della storia e tutto ciò, creava molta tensione. A questo, si è aggiunto purtroppo un imprevisto: la nostra collega Barbara Massone, per motivi personali, ha dovuto rinunciare allo spettacolo tre settimane prima del debutto. E’ stato quindi necessario, trovare in tempi brevi una sostituta. La scelta è caduta su Elena Perandini che, insieme ai suoi colleghi del primo anno, stava preparando l’altro spettacolo ‘Parenti serpenti’. Abbiamo quindi dovuto rallentare le prove per permetterle di allinearsi in tempi brevi con il gruppo e il personaggio da interpretare. Carlo ci ha preparati molto bene e bisogna dargli anche il merito, della creatività con la quale ha risolto, in unica scenografia, i diversi ambienti dove si incrociavano le storie dei personaggi, sfruttando anche il contatto diretto con lo spettatore in platea. La tensione è aumentata quando, poco prima dell’inizio dello spettacolo, arriva la comunicazione del nostro primo ‘tutto esaurito’. I nostri visi, sapientemente truccati dalla bravissima Giada Catone, sono stati invasi da un misto di felicità e di preoccupazione, per la responsabilità di soddisfare le aspettative del pubblico. Ad ogni scena, dove ognuno dei nostri personaggi entrava per la prima volta, ci scambiavamo degli sguardi di approvazione e di incoraggiamento, per trasmetterci forza gli uni con gli altri e dare il meglio di noi stessi. Si è creata una sorta di alchimia, dove eravamo tutti perfettamente e incredibilmente, in sincronia. Persino gli oggetti lo erano con noi: le pistole ad esempio, gioia e dolori delle prove, finalmente lasciavano libere le ‘pallottole’ di esibirsi. Era come se sul palco fossimo uniti da una linea invisibile mista di energia, passione e divertimento per quello che stavamo facendo. Abbiamo così realizzato tutti un sogno: quello, che non occorre arrivare fino a Broadway, per provare l’emozione di un teatro tutto esaurito ed essere sul palco bravi come degli attori professionisti. Quest’ultima considerazione ci è arrivata da uno spettatore ex allievo del Piccolo di Milano, che con onestà ha ammesso di essere venuto con l’aria un po’ snob di chi, esperto di quest’arte, si aspettava un semplice saggio. Si è dovuto ricredere, perché ha assistito ad uno spettacolo coinvolgente, divertente, con grandi ruoli e grandissimi interpreti, guidati da un’ottima regia”.
Ed eccoli gli 11 “matti” che sono saliti sul palco:
Cast: Filippo Filianoti David Shayne, Silvia Di Stefano Helen Sinclair, Lucia Farace OliveNeal, Daniele Cannizzaro Cheech, Roberta Ripanti Eilen e Ines, Matteo Baratto Julian Marx, Giacomo Accattoli Nick Valenti, Aurora Puccio Shelda Flender e Lorna, Elena Perandini Eden Brent, Loris Malatesta Warner Purcell, Stefano Stroppa Rocco. (Foto di Riccardo Russo).

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