ABBIATENSE – Moreno Curti, giovane medico anestesista, padre di un bimbo di neanche 2 anni, generoso volontario in Croce Azzurra, un ragazzo pieno di vita, di sogni da concretizzare, se n’è andato mercoledì mattina, dopo aver assistito a un parto cesareo. L’hanno trovato i colleghi, riverso a terra, ormai esanime nel bagno dell’ospedale “Fornaroli” di Magenta, uno choc per tutti. Le prime notizie generiche descrivevano un medico trovato morto con accanto una o più siringhe, addirittura si parlava di un ‘giallo’ ma poco dopo veniva escluso con certezza l’omicidio e ogni altra ipotesi, mentre si propendeva sempre più per un tragico malore anche se sarà l’autopsia a chiarirne le origini. Le siringhe  trovate accanto al suo corpo, di cui è stata data notizia, devono essergli cascate dal camice mentre cadeva a terra, dopo una nottata di lavoro, al termine di un turno e in un luogo deputato a salvare la vita, un destino beffardo ha voluto che nessuno si accorgesse in tempo e che fosse soccorso. Quanto è accaduto ha lasciato increduli tutti coloro che lo conoscevano, i colleghi che lo stimavano per la dedizione e passione con cui esercitava la professione di medico, i volontari della Croce Azzurra che da 10 anni condividevano con lui tanti servizi di soccorso e che ben conoscono la sua disponibilità. Annichiliti e addolorati anche i compagni della squadra di Basket con cui giocava da anni, impietriti dal dolore i tanti amici e i familiari che conoscevano il suo animo generoso e nobile, la sua passione per il lavoro che aveva scelto come missione e per cui aveva studiato con impegno, il suo amore per la compagna e per il suo bimbo, il suo amore per la vita. Un ragazzo buono e dal cuore d’oro che lascia in eredità valori e un modello di vita da imitare. E.G.

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