ABBIATEGRASSO – Valter Bertani si è dimesso da consigliere martedì 12 aprile, non l’aveva comunicato a nessuno, neanche ai colleghi del PdL a lui più vicini, lo ha fatto solo dopo aver formalizzato e depositato le dimissioni, deciso a non ritrattarle. “Con questa amministrazione è impossibile collaborare – spiega – si fanno proclami e promesse a vuoto e non si realizza niente. Io sono una persona attiva e concreta, ogni volta che sono intervenuto con proposte e solleciti, per altro facendomi portavoce dei miei concittadini, sono stato ripreso con toni beffardi, in Consiglio c’è un clima pessimo, una maleducazione che non favorisce il dialogo, il confronto e il dibattito. Gli assessori fanno proclami, vedi la promessa per piscina, stadio, scuola e via dicendo ma sono sempre degli spot pubblicitari, in realtà sono stati asfaltati e male, alcuni metri di asfalto, subito ammalorati e da rifare, con ulteriore disagio per la viabilità. Da assessore nella giunta di centrodestra, avevo fatto asfaltare 18 km, ora si dà prova solo di inefficienza in ogni settore, dalla raccolta differenziata alla gestione degli immobili pubblici, vedi Annunciata. Perché avevo presentato un’interrogazione relativa all’annuale assemblea delle Cittaslow? Perché volevo provare che non ha portato niente, è stato un fallimento. Quali ricadute ha portato? Nessuna. Ero presente ad altre assemblee Cittaslow, il progetto CRESCO a cui ho partecipato è stato fatto proprio dalle Cittaslow, sono stato invitato a presentarlo personalmente in università, in Corea. Invece durante l’assemblea internazionale dello scorso anno abbiamo fatto figuracce, a partire proprio da quella che ho chiamato ‘cena delle beffe’, non s’è mai visto un  buffet ‘di gala’, ci sono state molte lamentele, si è mangiato male e non c’era neanche cibo per tutti , i coreani sono andati a mangiare in pizzeria… Sulla mia pagina Facebook ho condiviso un post  che si trova anche su www.cronacadiverona.com, dove si parla della figuraccia di Cracco fatta alla cena conclusiva di Vinitaly. Nient’altro che un bis di quanto avvenuto ad Abbiategrasso. Il titolo è ‘Cracco che delusione!’ E dice: ‘Se l’equipe di Veronafiere può brindare al grande successo del cinquantenario del Vinitaly, dove tutto è filato liscio con successo di pubblico, autorità, business e affari futuri, la stessa cosa non si può dire per il grande, così sembrava, chef Carlo Cracco che ha gestito la cena di gala nel cuore dell’anfiteatro areniano sabato scorso. Menu, qualità del cibo e relative mescolanze sono state per la gran parte dei 400 vip invitati una delusione. Il commento più buono reso è stato ‘migliori le patatine San Carlo di cui Cracco fa da testimonial’. Risotto insipido, carne dura, verdure che non vi si abbinavano, se non nella follia di una grandeur culinaria che non è esistita. Tutti alla fine se ne sono usciti delusi, un po’ affamati e tentati di entrare nei kebab limitrofi. Senza contare che un Cracco modello ‘lei non sa chi sono io’, se l’è tirata neanche fosse George Clooney. Quanto a simpatia poi, zero di zero. Ci ha pensato la bellissima Arena e la coreografia a far dimenticare il palato’. Il sindaco e l’assessore Colla, il Pd credono forse che queste critiche siano state influenzate da Finiguerra, Bertani, dai tanti abbiatensi o ospiti delle Cittaslow per ‘antipatia’? Forse è meglio che ci spieghino perché a loro sta così simpatico, tanto da farci passare per… ‘ciula’”. E.G.

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