CASSINETTA DI LUGAGNANO – Quattordici anni di volantinaggi e convegni per compattare il fronte No Tang e ora è il momento di combattere uniti. E’ questo lo spirito che ha animato l’incontro di martedì 17 marzo a Cassinetta: all’interno del Centro Polifunzionale, un folto pubblico e decine di rappresentanti dei comitati locali si sono riuniti per presentare la manifestazione che sabato 28 marzo (ore 9 ad Albairate) si opporrà alla super strada Vigevano-Malpensa.
“E’ necessario che le persone capiscano che questa è una battaglia per tutti”, ha sentenziato il sindaco di Cassinetta, Daniela Accinasio. Una lapidaria conferma dei pericoli che si celano dietro alla famigerata Legge Obiettivo 443 del 2001, ripresa anche dall’agricoltore di Albairate Paolo Bielli: “Abbiamo raccolto proposte alternative al progetto dell’Anas, mettendo in luce le criticità e le debolezze del piano iniziale. Con grande serietà abbiamo portato sul loro tavolo la possibilità di recuperare strade esistenti, creare reti virtuose o ristrutturare le attuali vie di comunicazione”.
Giudizi altrettanto piccati sono arrivati dalla rappresentante No Tang Agnese Guerreschi: “Le istituzioni regionali da sempre non ci hanno dato risposte precise: giocano sull’ambiguità e sulla mancanza di informazioni da fornire a cittadini, Comuni ed enti locali in generale. Purtroppo però in questi anni abbiamo trovato Amministrazioni comunali che hanno aderito al progetto sperando di attaccarsi alla superstrada e risolvere i problemi di viabilità che li affliggono. Il tutto, non riflettendo sui gravi danni ambientali che la Vigevano-Malpensa porterà al Parco del Ticino e al Parco Agricolo Sud di Milano”. Davanti alla platea hanno preso il microfono anche Luca Mazzola, rappresentante del Movimento 5 Stelle sul territorio, e l’ex primo cittadino di Cassinetta Domenico Finiguerra. Quest’ultimo, a proposito di informazioni lacunose offerte dalla Regione Lombardia, ha precisato: “Confindustria ha dichiarato in un documento rivolto ad Assolombarda che il progetto-tangenziale è stato depositato da Sea nelle mani di Anas solo lo scorso mese di dicembre: ciò nella speranza che venisse approvato. La domanda che è necessario porsi è dunque questa: a chi conviene continuare a far credere che esista un progetto nuovo rispetto a quello vecchio di 14 anni?”.
Insomma, ora non manca che aspettare la manifestazione di sabato prossimo per vedere la reale forza di aggregazione che questi comitati sanno mettere in campo nei confronti della cittadinanza. All’evento aderiranno anche Coldiretti, Confagri e Cia. L.D.M.

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