ABBIATEGRASSO – Il tema della serata era: “Il cibo come elisir di lunga vita”, relatore molto conosciuto e apprezzato il dott. Pitrolo, medico nutrizionaista, che ha esordito nel suo intervento, sottolineando il connubio cibo-medicina e ricordando che già Ippocrate aveva affermato che il cibo può essere legato alla salute. Con un breve excursus sulla storia dell’alimentazione, ha ricordato che la carenza di una corretta alimentazione nel passato era da imputarsi alle diffuse, difficili condizioni di vita sociale che hanno favorito l’insorgere di patologie quali la pellagra, il rachitismo, lo scorbuto, l’anemia, il gozzo. Oggi i problemi legati all’alimentazione sono di altra natura , riguardano errori quantitativi e qualitativi e vedono la comparsa di malattie un tempo sconosciute, le cui cause sono legate a diverse sostanze contenute nei cibi che consumiamo. Tra gli imputati: l’eccessivo consumo di zuccheri dannoso all’organismo umano in generale anche se gli zuccheri di cui diffidare non sono tanto quelli visibili, ma quelli aggiunti durante le lavorazioni dei prodotti alimentari. Anche per i grassi vale un discorso analogo, la loro aggiunta durante la preparazione dei cibi può risultare nocivo sul lungo periodo. L’eccessivo consumo di carni, in particolare quelle “rosse”, è correlato invece all’aumento di tumori del colon retto, al diabete mellito, alle malattie cardiovascolari, controproducente è anche il basso consumo di vegetali, responsabile di malattie cardiovascolari e ictus cerebrali. Oggi si consumano troppi cibi raffinati, quali le farine, sottoposti a lavorazioni che determinano l’asportazione di vitamine e sali minerali, lasciando solo gli amidi. In generale nei cibi di oggi non c’è equilibrio tra sodio e potassio, con il rischio di ipertensione arteriosa. Il dott. Pitrolo ha ribadito che se la dieta perfetta non esiste quella mediterranea è sicuramente più salutare di altre, tanto è vero che l’Unesco l’ha annoverata tra i patrimoni dell’umanità. Interessante è sapere chi per primo si accorse della potenzialità di questa dieta: nel 1945, sul finire del conflitto mondiale, il medico americano Ancel Keys, una volta sbarcato in Italia, ebbe modo di notare che certe patologie legate all’alimentazione che aveva riscontrato nel suo Paese di origine, in Italia non erano presenti. Tornato in patria iniziò uno studio sul modo di alimentarsi della popolazione italiana, gettando le basi scientifiche di quella che sarebbe stata definita la “dieta mediterranea”. In Italia tali studi vennero ripresi e confermati dal Dott. Donato Lauria. Sostanzialmente questa dieta consiste nel consumo di cereali, ricchi di carboidrati e vitamine ma con pochi grassi; di frutta e verdura, ricche di acqua, sali minerali e vitamine con effetto antiossidante; di pesce, con un elevato tasso proteico che può sostituire la carne; di legumi, che contengono grandi quantità di proteine, sali minerali e fibra alimentare. Si è scoperto che seguendo questa dieta si possono prevenire patologie quali l’arteriosclerosi, l’ipertensione, l’infarto, l’ictus, i tumori. Il meccanismo che sta alla base dell’insorgenza di queste patologie è fondato sull’equilibrio tra radicali liberi e sostanze antiossidanti. I primi, che si sviluppano a causa delle radiazioni, dei raggi UV, del fumo e dell’inquinamento, sono molecole per loro natura molto aggressive nei confronti delle altre molecole dell’organismo umano: dall’incontro di un radicale libero con un’altra molecola si sviluppano altri radicali liberi e il meccanismo può andare fuori controllo e intaccare ampie parti dell’ organismo. Per fortuna esistono le difese antiossidanti a neutralizzare i radicali liberi. Consumare vegetali è importante, l’insieme delle sostanze in essi contenute produce un effetto antiossidante; sostituire un prodotto vegetale con un prodotto di sintesi non è altrettanto efficace. Il Dott. Pitrolo ha precisato che è sbagliato non assumere alcuni cibi, è più corretto mangiare un po’ di tutto: il segreto è non esagerare con nessun prodotto e cercare di bilanciare la dieta comprendendo cibi con diverse proprietà, ha anche presentato l’Associazione denominata “Officinalia”, il cui scopo è quello di promuovere uno stile di vita verde, ma rigorosamente basato su studi scientifici. E.G.

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