ABBIATENSE – Il Consorzio dei Comuni dei Navigli si conferma un’eccellenza sul fronte della gestione integrata dei rifiuti urbani, occupando la 9ª posizione nella Classifica nazionale dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti.

È quanto emerge dal dossier “Comuni Ricicloni 2019” di Legambiente, in cui nelle classifiche provinciali e regionali dei municipi virtuosi entrano sette comuni dell’Ovest Milanese (Abbiatense – Castanese – Magentino), a fronte di criteri di selezione che ogni anno diventano sempre più stringenti. Dal 2018, per esempio, oltre alla percentuale di raccolta differenziata (RD) uguale o superiore al 65%, si tiene conto della produzione procapite di rifiuto indifferenziato (data dalla somma del secco residuo e dalla quota non recuperata dei rifiuti ingombranti) inferiore o uguale ai 75 Kg/anno/abitante. Vengono, quindi, premiati i comuni dove, oltre a una corretta raccolta differenziata, ogni cittadino produce, al massimo, 75 chili di secco residuo all’anno, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento. Il rapporto 2019 è stato diffuso lo scorso giugno, in occasione del “Premio Comuni Ricicloni XXVI edizione” a Roma, presso “Nazionale Spazio Eventi”. Lo scopo di questa iniziativa è di premiare comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti urbani. A livello nazionale il Consorzio dei Comuni dei Navigli, come riportato nel dossier di Legambiente, occupa la 9ª posizione dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti, in una classifica assai ristretta in cui nel rispetto dei parametri sono entrati solo 22 gruppi. Il Consorzio serve un bacino di 119.422 abitanti, ha una media di Procapite secco residuo dell’93,5 e una media di Raccolta differenziata del 78,4%. A farla da padrona nella Classifica provinciale di Milano, in cui sono entrati solo 18 municipi, ci sono sette comuni del Consorzio, di cui Cassinetta di Lugagnano occupa la prima posizione, seguito da Nosate.

Ecco l’elenco dei migliori ricicloni dei Navigli: Cassinetta di Lugagnano (1ª posizione, 1911 abitanti, 87,0% di RD – Raccolta differenziata e 59,8 di PSR – Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Nosate (2ª posizione, 682 abitanti, 83,8% di RD e 62,0 di PSR); Calvignasco (4ª posizione, 1209 abitanti, 84,2% di RD e 66,6 di PSR); Ozzero (5ª posizione, 1489 abitanti, 79,5% di RD e 67,0 di PSR); Cisliano (9ª posizione, 4867 abitanti, 84,1% di RD e 68,5 di PSR); Bubbiano (12ª posizione, 2401 abitanti, 79,8% di RD e 70,6 di PSR); Bernate Ticino (13ª posizione, 3076 abitanti, 81,5% di RD e 71,2 di PSR).

Mentre nella Classifica regionale dei comuni sotto i 5.000 abitanti e in base alla produzione procapite di rifiuto secco residuo, tra i 37 municipi selezionati rientrano gli stessi sette del Consorzio ma in posizioni diverse: Cassinetta di Lugagnano (11ª posizione); Nosate (15ª posizione); Calvignasco (22ª posizione); Ozzero (24ª posizione); Cisliano (26ª posizione); Bubbiano (32ª posizione); Bernate Ticino (34ª posizione).

Nella Classifica regionale assoluta della Lombardia, in cui secondo i criteri di selezione sono entrati 86 municipi, si trovano ancora i sette comuni del Consorzio e nelle seguenti posizioni: Cassinetta di Lugagnano (20ª posizione); Nosate (26ª posizione); Calvignasco (45ª posizione); Ozzero (49ª posizione); Cisliano (56ª posizione); Bubbiano (68ª posizione); Bernate Ticino (70ª posizione). Il Consorzio conquista il nono posto nella classifica nazionale 2019 di Legambiente, grazie ad una gestione di alta qualità che ha permesso pure di fare premiare a livello provinciale e regionale ben sette dei suoi Comuni come ricicloni, ovvero Rifiuti Free, nonostante l’introduzione di parametri sempre più stringenti. “Questo prestigioso riconoscimento evidenzia come il lavoro svolto in questi anni, in sinergia con gli amministratori e la preziosa collaborazione di cittadini sempre più virtuosi, abbia permesso al Consorzio di continuare ad aumentare in positivo gli standard di qualità e di portare la media della raccolta differenziata a circa l’80%”, afferma il presidente del Consorzio Carlo Ferrè aggiungendo: “Ci stiamo comunque operando per continuare a migliorare i nostri standard, anche attraverso periodiche campagna di sensibilizzazione ambientale rivolte alla popolazione che hanno lo scopo di mantenere alta l’attenzione sul corretto smaltimento dei rifiuti urbani. In questo senso, particolare attenzione è riservata al mondo delle scuole coinvolgendo e formando ogni anno migliaia di studenti con iniziative mirate”.

“Comuni Ricicloni 2019” ha premiato il contenimento della produzione di rifiuti selezionando in particolare solo i Comuni che producono meno di 75 kg di rifiuto secco indifferenziato per abitante all’anno. Sono 547 i Comuni Rifiuti Free nel 2019 (erano 505 lo scorso anno), in aumento quindi rispetto all’anno precedente. A condizionare questo incremento sono le regioni del Nord, dove si passa dai 386 Comuni del 2018 ai 421 del 2019 (con un incremento del 9%). Aumentano anche al Sud (76 nel 2018 che diventano 84 nel 2019) e rimangono praticamente fermi al centro (erano 43 nel 2018 e sono 42 nel 2019). La Lombardia rispetto allo scorso anno ha perso 16 Comuni Rifiuti Free. Nel dossier di Legambiente si legge che servono soprattutto gli impianti per il recupero di materia, a partire da quelli di digestione anaerobica e compostaggio per il trattamento della frazione organica, che rappresenta il 40% del quantitativo intercettato con la raccolta differenziata. Considerando che nei prossimi anni la raccolta differenziata dell’umido aumenterà ancora, è evidente la carenza impiantistica, con una forte disparità tra Nord, dove è concentrata la quasi totalità degli impianti, e il Centro-Sud dove sono praticamente assenti. Inoltre, questa rete consentirebbe la produzione di biometano, da re-immettere in rete o destinare come carburante, e di compost di qualità. Legambiente auspica la creazione di una rete virtuosa che dalla produzione arrivi fino al recupero di materia e alla restituzione della materia prima seconda. E in questo ciclo le Amministrazioni comunali, regionali e centrali hanno un ruolo fondamentale.

In Italia la produzione dei rifiuti rimane ancora alta, con 487 kg/ab/anno e la raccolta differenziata intercetta, mediamente a livello nazionale, oltre la metà dei rifiuti prodotti con il 55,5% raggiunto nel 2017, registrando però un divario importante tra Nord (66%), Sud (42%) e Centro Italia (52%).

Ai primi posti ci sono il Veneto (74%), il Trentino-Alto Adige (72%), la Lombardia (70%) e il Friuli-Venezia Giulia (65,5%).

 

 

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