GAGGIANO – Siamo entrati nel 2022, dopo aver lasciato un 2021 che, nonostante l’emergenza sanitaria in corso, non ha impedito l’organizzazione di eventi e manifestazioni di diverso tipo a Gaggiano. A proposito di iniziative che hanno lasciato il segno, senza dubbio l’impronta della Pro Loco è stata preponderante. Abbiamo intervistato il Presidente dell’associazione, Patrick Calvi. Una breve riflessione sull’anno passato? “Il primo anno come Presidente della Pro Loco è trascorso all’insegna della continuità: sia con quanto fatto in precedenza che con la collaborazione con le realtà presenti sul nostro territorio. Nonostante il periodo pandemico, siamo riusciti a proporre numerosi eventi che si sono ben conciliati con il periodo di aperture e chiusure imposti dalla normativa. Nei periodi in cui eravamo “forzati” a stare in casa abbiamo reagito proponendo eventi on line (Gaggiano@Home), oltre a momenti di aggregazione virtuali con i soci (incontri settimanali e Tombolate), mentre, quando c’è stata la possibilità di ritrovarsi fisicamente e uscire, abbiamo organizzato alcuni eventi di grande successo, come De Gustibus, La Festa Patronale e i Mercatini di Natale appena conclusi. Da ricordare anche l’evento di San Valentino dei “Fili Rossi”, che ha avuto un grosso riscontro sui media, e la proclamazione del Biscotto di Gaggiano, “il Gagianin”, che ha visto sfidarsi i pasticceri locali in una gara per la preparazione di un biscotto che rappresentasse il nostro territorio. Inoltre, con lo spirito di solidarietà e altruismo che ci contraddistingue, abbiamo partecipato a iniziative di volontariato durante l’anno (Weekend Verdi, vendite solidali) e sostenuto alcune realtà locali impegnate nel sociale grazie alla vendita dei nostri prodotti”. Avete riscontrato delle lacune negli ultimi anni? Dove invece siete migliorati? “Non sembra, ma organizzare alcuni eventi richiede molto tempo e sacrificio. La macchina organizzativa deve partire molto tempo prima, in quanto gli attori da coinvolgere sono tanti, in primis le strutture comunali, e gli imprevisti sono sempre in agguato. L’esperienza in questo campo, che ci siamo fatti in questi primi tre anni di attività, è aumentata e migliorata anno dopo anno. Certo, ci siamo imbattuti ancora in situazioni particolari in cui andiamo in panico, ma rispetto a prima riusciamo con meno sforzi e stress a trovare una soluzione per andare avanti”. Che cosa andrebbe ancora valorizzato del nostro territorio? “Sicuramente il lavoro svolto fino ad oggi da tutte le realtà locali (Associazioni, commercianti e singoli cittadini) e dall’Amministrazione Locale è andato nella direzione di valorizzare ulteriormente le eccellenze che il nostro territorio mette a disposizione, a partire dai luoghi storici, dall’offerta culturale e turistica a quella gastronomica. Il nostro impegno quotidiano nelle iniziative che mettiamo in atto contribuisce in qualche modo a rendere maggiormente fruibile questo patrimonio di bellezze materiali e immateriali. Questo è possibile grazie al volontariato diffuso e partecipato dei nostri soci, che offrono il loro tempo e le proprie competenze, sentendosi ripagati e appagati dal “successo” delle iniziative e dalla soddisfazione di essersi impegnati nella valorizzazione del territorio di cui si sentono parte attiva. Valorizzare e sostenere le varie forme di associazione e volontariato permetterebbe ai cittadini di confrontarsi e ritrovarsi, facendo crescere in essi un maggiore senso di appartenenza al territorio e al bene comune, che sicuramente avrà delle ricadute dirette e importanti sulla vita sociale e culturale e indirettamente su tutto il territorio”. Propositi per il futuro? “Per il futuro i propositi sono sempre gli stessi che ci accompagnano ogni giorno da circa tre anni: migliorare, divertirci e continuare a offrire delle alternative culturali e di aggregazione ai nostri concittadini per favorire la partecipazione alla vita sociale del paese e diffondere lo spirito di collaborazione che deve essere sempre alla base di ogni attività”. La Pro Loco ha già in mente i prossimi eventi che vuole organizzare? “Il periodo non troppo felice non ci permette una programmazione articolata e puntuale. Come l’anno scorso dobbiamo essere agili e reattivi ad approfittare di ogni occasione che ci permetta di manifestare in sicurezza la nostra voglia di aggregazione e socialità. Sicuramente alcuni capisaldi del programma saranno gli eventi istituzionali della Festa Patronale e dei Mercatini di Natale, che faremo in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Nel periodo primaverile ed estivo probabilmente faremo una Festa di Primavera, coinvolgendo le associazioni del luogo e cercheremo di riproporre la manifestazione eno-gastronomica “De Gustibus”. Altri eventi culturali e ricreativi saranno organizzati tempo per tempo anche in virtù dell’evolversi della situazione. Idee nel cassetto ne abbiamo e le nostre porte sono sempre aperte per tutti coloro che si vogliono mettere in gioco”. Paolo Borrelli

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