VERMEZZO – Una serata partecipata quella di sabato 2 dicembre in biblioteca a Vermezzo, organizzata dal Movimento 5 Stelle di Vermezzo. “Grazie a tutti gli amici attivisti, la serata è stata molto partecipata con numerosi interventi interessanti ed è terminata con la voglia di lavorare insieme e rivedersi… cosa volere di più? E anche la visita e il contributo del nostro sindaco Cipullo ci ha fatto piacere. Siamo tutti cittadini dello stesso territorio e condividiamo gli stessi problemi a prescindere dalla politica e questo è un bell’esempio. Gli attivisti del Movimento 5 Stelle non restano a guardare e scendono in campo in difesa dell’ambiente e della salute pubblica”, commentano i pentastellati e ringraziano tutti gli attivisti dei comuni di Albairate, Corbetta, Trezzano sul Naviglio, Buccinasco, Zibido San Giacomo, Cusago, Binasco, Noviglio, Milano 7, Vermezzo e Zelo Surrigone “per aver partecipato, contribuito e condiviso un incontro bellissimo all’insegna della collaborazione e della cooperazione. Sono nati dei progetti che porteremo avanti insieme e altri ne nasceranno perché…” L’argomento, preso molto a cuore anche da tanti cittadini, è l’inquinamento da idrocarburi, individuato in 20 siti interessati dallo sversamento. Come spiegano pentastellati di Vermezzo: “Due anni fa, precisamente ottobre del 2015, a seguito di alcuni atti dolosi a danno dell’oleodotto Eni nel territorio di Morimondo c’è stato un grave sversamento di idrocarburi che ha interessato i terreni agricoli, le acque di falda e il reticolo di corsi d’acqua denominato I Fontanili. Sì parlò di disastro ambientale con un impatto decennale e si dichiarò che la situazione non sarebbe mai tornata a prima dello sversamento.
L’Ente Parco del Ticino informò della situazione il Ministero degli Interni, il Ministero dell’Ambiente e Regione Lombardia. Il Movimento 5 Stelle ispezionò i siti dello sversamento accompagnati dai tecnici dell’Eni che promise di installare e implementare i sistemi di sicurezza entro luglio del 2016.
Recentemente, a seguito delle segnalazioni di numerosi attivisti del Movimento 5 Stelle del territorio, siamo riusciti ad identificare in un tratto di 20 km che va da Morimondo a Vanzago, fino al Municipio 7 di Milano, ben 20 siti di sversamento di idrocarburi, fino al Pavese, alla Lomellina dove già sono stati identificati altri siti di sversamento con grave diffusione di idrocarburi. Oggi non abbiamo aggiornamenti sullo stato dell’inquinamento né sulle azioni messe in atto per contenerlo. Intendiamo interrogare tutti gli enti preposti per trovare risposta alle tante domande poste dai cittadini preoccupati. Quanti piani di bonifica sono stati presentati e quanti piani di bonifica sono stati completati?
Oltre a considerare il danno procurato nel singoli siti, qualcuno si è preoccupato di fare una mappatura per considerare il danno procurato nell’intero territorio? Eni ha poi installato e implementato i servizi di sicurezza su tutti gli oleodotti?  Arpa ha fatto un’ispezione su tutto il territorio, ha fatto le analisi delle acque e dei terreni interessati dallo sversamento?  E’ stata fatta una valutazione del potenziale inquinamento della falda acquifera e quindi della ricaduta che questo potrebbe avere sulla salute pubblica?
La cittadinanza è stata informata sulla situazione e sugli eventuali rischi?” Tanti gli interventi e le domande, la dimostrazione che l’attenzione al territorio e all’ambiente è sempre alta, così come è importante il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini.

 

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