ABBIATEGRASSO – Al Comitato Popolare Intercomunale per l’ospedale Cantù è stato segnalato che la sera del 27 luglio, indicata dopo vari posticipi come data per la riapertura del servizio notturno di Pronto Soccorso, in realtà declassato a Punto di Primo Intervento, non ci sarebbe stata a causa della rinuncia della Società Cooperativa Pediacoop che aveva ottenuto di erogare tale servizio, rispondendo alla manifestazione d’interesse indetta l’8 marzo dall’Asst Ovest Milanese, per il posto di un medico, per 12 mesi rinnovabili, previo stanziamento di 400.000 euro che nella Determina del 5/07/2022 è diventato un contratto di 6 mesi, con decorrenza presumibile del 27/07/2022 per un importo di 195.708,33 Iva compresa.

La notizia della rinuncia di Pediacoop è stata subito verificata dai componenti del Comitato, che hanno trovato conferma nella seguente dichiarazione della Asst Ovest Milanese: “…preso atto, altresì, che il suddetto operatore economico, con nota del 19/07/2022, agli atti del procedimento, ha comunicato la propria rinuncia all’aggiudicazione del Servizio in oggetto per sopravvenute ragioni aziendali…”.

Ragioni non specificate che hanno comunque indotto la stessa Asst a rimettere in appalto tale servizio per soli 6 mesi a decorrere dal 1° ottobre 2022. Alcuni componenti del Comitato, in particolare Sabrina Cassese e Barbara De Angeli, sono intervenuti in una diretta Facebook dell’Eco della città, la sera stessa di mercoledì 27 luglio, per informare su quanto sta avvenendo e per chiedere in particolare al sindaco Nai, che ha fatto dipendere la sua ricandidatura dalla riapertura del P.S., dichiarando alla stampa: “Se non riapre il P.S. non mi ricandido”, di aggiornare i cittadini sul servizio in questione, da lui definito un primo passo, sollecitandolo altresì a continuare la battaglia a fianco dei cittadini, per riavere l’ospedale ripotenziato con un Pronto Soccorso base, che il Cantù ha sempre avuto fino al 2016 quando l’ospedale, completamente rifatto nuovo, con spazi, attrezzature e servizi adeguati, ha perso, a causa di scelte regionali, sempre più servizi, creando disagi agli 85.000 abitanti dei 14 Comuni dell’Abbiatense.

La notizia della mancata apertura è stata prontamente ripresa anche dal consigliere di minoranza Maiorana (lista civica Ricominciamo Insieme) che ha chiesto al sindaco di riferire sull’argomento, nel Consiglio Comunale di venerdì 29 luglio.

Enrica Galeazzi

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