ABBIATEGRASSO – Presso il ristorante Agostino Campari si è tenuta, martedì scorso, una conviviale con relatrice Suor Natalina Rognoni, abbiatense, a lungo Madre Generale di un convento e una scuola la “Mother Theresa Grillo Special School”, fondata dalle Piccole Suore della Divina Provvidenza, una scuola per disabili. Suor Natalina ha documentato con numerose e commoventi immagini questa scuola che necessitava di un ampliamento per far fronte alle sempre più numerose presenze. “Il nostro sogno – ha esordito – con voi è stato raggiunto. Le foto sono di tre giorni fa, grazie al Rotary è arrivato anche il pullmino, oltre agli arredi della scuola. I disabili raggiunti nei villaggi che ora frequentano sono 38, grazie al complesso lavoro di sensibilizzazione delle suore nelle famiglie, dove i disabili si tengono appartati perché quando ce n’è uno in famiglia non si combinano i matrimoni. Le suore stanno facendo un lavoro capillare per far conoscere questo centro in cui si è iniziato un lavoro di recupero di bambini di ogni età e per far capire alle famiglie che sono persone ugualmente importanti e che bisogna tendere a renderli autonomi. Grazie al Rotary si è quindi aperto un centro all’avanguardia in India. Le due dottoresse che, grazie al Rotary Club Abbiategrasso, andranno il prossimo anno in questo centro per la formazione degli operatori, condivideranno modalità e strumenti e potranno constatare personalmente che questi bambini e adulti disabili, prima selvaggi, ora sono migliorati grazie a quanto trovano al centro. In India rimangono stupefatti che ci sia gente che si occupa tanto di loro. Sono qui a dirvi Grazie, e ad assicurarvi che sarete ricordati sempre nelle famiglie di queste persone che hanno ricevuto il bene”. All’inizio del 2019 infatti, le dottoresse Alice Testa e Olga Teresi, psicologhe presso l’Istituto Golgi di Abbiategrasso, specializzate nel trattamento di pazienti con disabilità intellettiva, partiranno per il Kerala, per un corso di formazione al personale docente della Special School, al fine di migliorare ulteriormente la capacità di gestione di questi pazienti, non più una ‘vergogna’ da nascondere ma persone con potenzialità da scoprire e stimolare. Le parole di Suor Natalina sono state confermate da tante immagini di persone di ogni età che frequentano il centro: sedute ai tavoli, nel cortile, con le suore, in posa con le autorità al momento della consegna del pullmino. Sorrisi che si aprono alla possibilità di una vita migliore soprattutto grazie a quanto raccolto nelle prime due edizioni della Rotary Marathon dei Navigli, per questo erano presenti tra gli ospiti, anche i rappresentanti delle società sportive, preziosi nell’organizzazione delle gare. A loro e alla Rotary Foundation che ha cofinanziato il progetto si deve un ulteriore grazie e la certezza che quante più persone sono unite nel raggiungere un obiettivo, ogni ‘sogno’ diventa possibile, proprio come dice una frase importante dei club rotariani: “Il Rotary ci permette di fare cose che potremmo immaginare da soli ma che da soli non potremmo mai fare”. E.G.

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