ABBIATEGRASSO – E’ ormai esasperata la signora Cislaghi, ormai troppo spesso vittima di furti. Un fenomeno odioso che si verifica con grande frequenza al cimitero maggiore di Abbiategrasso. Quasi ogni settimana vengono sottratti dalle tombe i fiori freschi, vengono sradicate le pianticelle che poi il ladro o la ladra ripianta a casa propria. Da 45 anni la signora Cislaghi va al cimitero, da 16 anni si reca sulla tomba del figlio e ha visto aumentare esponenzialmente i furti. “Da quando nei giorni festivi e la domenica non c’è più il servizio di portineria, i furti sono aumentati. Inoltre in settimana il cimitero resta aperto alle 12.30 senza il custode, in pratica si può entrare e uscire liberamente portando via i fiori”, lamenta la cittadina abbiatense. Se si calcola che i fiori hanno un certo costo, il danno si aggira intorno a qualche migliaia di euro. “Tre anni fa – racconta la donna – mi hanno rubato sette vasi di fiori in soli due giorni. Ho parlato con il sindaco Arrara ma non ho ricevuto più risposte da luglio 2013. Sono andata dai Carabinieri ma pare che questi fenomeni non siano considerati furti né profanazioni… Cosa dobbiamo fare quindi? Come me altri cittadini si lamentano, hanno subito tanti furti di fiori. Se si tratta di una persona che è in difficoltà, potrebbe anche chiedere e qualche fiore glielo si potrebbe dare, ma non è così… Non è giusto che rubi dalle tombe dei nostri cari. Mi è stato detto che qualcuno ha commentato che bisogna voler bene alle persone quando sono in vita e non serve portare fiori… ma che risposta è? Servirebbero invece più rispetto e sensibilità”. C’era stata una raccolta firme di Unione Padana negli anni scorsi per ripristinare il servizio del custode al cimitero anche nei giorni festivi, ma l’iniziativa non ha ottenuto risultati. I cittadini chiedono più controlli e si augurano che la persona o le persone responsabili di questi furti si mettano una mano sul cuore e si sforzino di avere un po’ di buonsenso e di rispetto nei confronti del dolore altrui. S.O.

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