ABBIATEGRASSO – Un’intervista in diretta Facebook per parlare di “Emozioni” con Mario e Donatella Tessuto, una coppia inossidabile nella vita  e nel mondo dello spettacolo. Mario e la sua intramontabile “Lisa dagli occhi blu” con Donatella ha anche recentemente pubblicato un album intitolato “Una storia senza tempo” proprio come la loro vita. Dopo l’articolo della scorsa settimana sul quotidiano il Giorno che ricordava il viaggio a cavallo di Mogol e Battisti, che sarebbe stato filmato da Mario Tessuto, e da cui nasce la canzone “Emozioni”,  abbiamo chiesto a Mario e a Donatella  facendo un salto di 50 anni, cosa ricordate? Donatella: “Sono passati 50 anni, era un momento magico per Mario, come Lucio era alla casa discografica Numero Uno. Mario era tornato dal Giappone carico di macchine fotografiche, cineprese, Lucio sapendo di questa passione di Mario, di ritorno dalla cavalcata ci ha portato il filmato, siamo stati i primi a vederlo perché Mario aveva il compito di sonorizzarlo, non di flmarlo com’è stato erroneamente scritto. Ricordo che eravamo nello studio di Mario a guardare insieme a Lucio il filmato mentre Mario lo sonorizzava, i giorni passavano, è stato un lavoro lungo tra molte amatriciane che Lucio adorava, cucinate da Mario. Il filmato è rimasto a noi, perché Lucio è partito per l’Inghilterra e noi siamo rimasti proprietari, i depositari di questa memoria molto interessante che la Rai ci ha chiesto di far vedere”. Cosa ricordate in particolare?  Donatella: “Ricordo soprattutto le immagini notturne, luci fioche, ci raccontavano come dormivano, la stanchezza accumulata, il programmare la tappa del giorno dopo per strade anche impervie. Io ero affascinata dal buio, dalla luna, dai cavalli…una avventura meravigliosa”. Mario: “Le musiche le ho scelte in base alle scene che vedevo, Lucio e Mogol sono rimasti molto soddisfatti. La nostra amicizia nata alla casa discografica di entrambi, la Numero no, è rimasta per sempre”. Donatella: “Mario era proprio bravo in cucina, non è un caso che poi abbiamo aperto il ristorante ‘Lisa dagli occhi blu’, c’era solo un problema, per come Mario cucinava, tutte le sere la nostra casa era una sorta di ristorante, chiamava Loredana Bertè, chiamava la Maionchi e mi diceva ‘mi fai quella tortina?’, chiamava Zucchero perché doveva venire a farci sentire un brano… Noi eravamo contenti, veniva Nino La Rocca, il pugile, venivano dal mondo dello sport come da quello musicale, sta di fatto che 7 giorni su 7 eravamo impegnati con tanti ospiti”. Mario: “Ero un bambino di 7-8 anni e mio padre mi chiedeva di fargli gli spaghetti al pomodoro, io ho sempre detto: se cantassi come cucino sarei Frank Sinatra”. Donatella: “Le cene con gli artisti, che sono dei tiratardi, fino alle 3 e anche alle 4 non andavano mai via, poi c’era la cucina da sistemare e avevo anche i bambini, ma era piacevole anche se faticoso. Mario ci teneva tanto…” Mario, chiedo, viene prima la cucina o la musica? Risponde: “Anche con la musica ho iniziato da bambino, da chierichetto cantavo in chiesa, il vescovo volle conoscere il bambino che cantava, ero io, è stato bellissimo. Dove abitavo, a Pagani, in provincia di Salerno, cantavo sotto ai balconi e tutti si affacciavano…” Donatella: “Avrei voluto vedere un filmato di quel tempo, quando sono nata lui aveva 5 anni, la nostra è davvero una storia senza tempo che continua da 58 anni, l’anno prossimo saranno 50 anni di matrimonio. Una vita molto bella, piena d’amore”. Intanto il figlio Giancarlo ascolta e partecipa, Donatella racconta che da 48 anni segue mamma e papà, da sempre quindi, tranne che nelle tournèe troppo lontane. Donatella parla anche del loro rapporto con il pubblico: “Il palcoscenico dà emozioni enormi, respiro l’energia positiva  della gente”. Una grande empatia  e, aggiunge Mario: “Donatella sul palco è stupenda…” Un grande amore tra loro e un grande amore reciproco con il loro pubblico, perché riservano sempre  tante… emozioni. Enrica Galeazzi

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