ABBIATEGRASSO – Mercoledì mattina in conferenza stampa, l’assessore Granziero ha presentato un patto, stretto tra diversi protagonisti che intendono presidiare il territorio, incominciando dal centro storico, durante la cosiddetta movida, termine spagnolo che si riferisce ai momenti di divertimento e vita notturna giovanile in città. Un patto a cui aderisce l’Asl Mi1, rappresentata dal dott. Gola che dirige il Dipartimento Dipendenze che si occupa di Cura e Prevenzione. “Ad Abbiategrasso è presente il NOA, servizio per le Alcoldipendenze che con altre 6 strutture presenti sul territorio che si occupano di curare ma soprattutto prevenire abusi e situazioni a rischio in vari contesti. Anche con una ubriacatura, se si guida un veicolo, si espone sé stessi e altri a conseguenze come la sospensione della patente. Uno dei servizi di cui ci occupiamo in collaborazione con la prefettura è il colloquio con chi è sanzionato, con una connotazione educativa, proponiamo percorsi per informare e riflessioni sulla legalità per dare più consapevolezza”. Il Patto etico è quindi un modo per integrare funzioni e visioni differenti, Movida Responsabile significa comportamenti consapevoli per evitare rischi successivi, la prevenzione non viene attivata solo nelle scuole, ma anche nei luoghi di attrazione, nei locali del milanese per esempio si propongono particolari incentivi quali l’individuazione di una persona nel gruppo che scelga di non bere bevande alcoliche e come “guidatore sicuro” beva gratis analcolici. A nome dell’Ascom, il presidente Sandretti ha assicurato la collaborazione dei commercianti per una movida sicura e responsabile, la comandante della Polizia Locale Malini a sua volta ha rimarcato la collaborazione per un’attività di prevenzione prima che repressiva, “una sicurezza partecipata nelle sere di movida cittadina, gestita con tutti i soggetti che ci potranno dare una mano, non ultimi i cittadini e dall’analisi dei bisogni che ci segnalano per svolgere un’attività di informazione e attenzione. Ci siamo impegnati con Ascom, per i loro obblighi legati alla somministrazione di bevande alcoliche. Ovviamente se costretti agiremo anche il ruolo repressivo oltre a tante piccole iniziative per migliorare la movida sociale”. Sono stati quindi chiamati ad apporre la propria firma tutti i protagonisti citati, i rappresentanti della Protezione Civile e i rappresentanti dei seguenti bar del centro storico: Castello, Piccadilly, Castel Rock, Bar 21, Fundeghera, Piper, ciascuno di loro ha aderito ufficialmente a questo Patto di cui tutti trarranno benefici per un divertimento…sicuro in tutti i sensi, anche i più giovani e trasgressivi potranno constatare che l’abuso, l’esagerazione comportano solo conseguenze negative che è meglio evitare. E.G.

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