ABBIATEGRASSO – Prima dei 5 consiglieri che si erano prenotati, è intervenuto il sindaco Nai per esprimere, da parte di tutto il Consiglio, le condoglianze al cons. Matarazzo per la perdita della madre e all’ass. Lovati per la perdita del fratello.

E’ seguito un lungo, accorato intervento del cons. Paolucci (Abb.Merita) che, avvicinandosi il 3 dicembre, dal 1992 Giornata dedicata dall’Onu alle persone con disabilità, ha proposto una serie di riflessioni, condividendo quella di Papa Francesco che invita a considerare il grande valore di ogni vita.

consiglio Abbiategrasso

Nonostante l’aumento della sensibilità al proposito dagli anni ‘50 ad oggi, ha rimarcato Paolucci, rimangono ancora a livello culturale tante espressioni di rifiuto ma “la fragilità appartiene a tutti”. Fondamentale è l’inclusione, ancora insufficiente per assicurare occupazione e appartenenza a tutti i disabili e assicurare loro una partecipazione attiva.

Da condividere l’affermazione del Presidente della Repubblica: “Il livello di civiltà si misura nell’inclusione effettiva di ogni persona con disabilità”. Il cons. Zattoni (Abb.Merita) confidando ancora una volta la propria “inesperienza in politica”, analizzando i due ultimi Consigli, ritiene “si sia perso tempo senza produrre niente di concreto” propone un ordine del giorno contenuto e gestibile. Lacanu (Pd) ha espresso soddisfazione che si sia riusciti a fare Abbiategusto, ma ritiene che l’evento sia stato molto ridimensionato, minore la presenza delle Cittàslow.

Ha contestato la conferenza stampa tenuta a Robecco, a cui non sono stati invitati i consiglieri comunali, e le cene di gala “a Robecco da Cracco che non ha trattato bene Abbiategrasso”. Criticata anche la mancata collaborazione con Adolfo Lazzaroni con l’augurio che “per la prossima edizione si coinvolgano anche tutte le forze politiche disponibili”. Il cons. Lacanu ha anche lamentato le mancate risposte a interrogazioni e accesso agli atti che “possono pregiudicare il mio lavoro di consigliere” e ha segnalato il buio imperante a Castelletto.

Il problema del buio in città è stato ulteriormente trattato, subito dopo, dal cons. Maiorana (Ricominciamo I.) che ha indossato una torcia frontale, per richiamare l’attenzione sul tema, gesto che ha irritato molto il presidente Bottene, che l’ha definito “una pagliacciata” e ha minacciato di farlo uscire dall’aula. Maiorana si è tolto ‘la luce’, ha sollecitato interventi urgenti e invitato l’ass. Albetti a fornire un cronoprogramma “perché i cittadini hanno il diritto di sapere quando avranno nella propria zona un’adeguata illuminazione”.

Ha poi espresso preoccupazione che non si riesca a realizzare il raddoppio ferroviario entro il 31/10/2026, visto che “non si sa ancora dove mettere la stazione” ed ha espresso solidarietà a Franco Aggio, presidente dell’associazione pendolari, a cui Trenord ha chiesto 10.000 € “per aver esercitato il suo legittimo diritto di critica”. La cons. Lovotti (Pd) è tornata sul tema del ‘Piano di diritto allo studio’ di cui si è occupata la Commissione 3° il 7/11, una mancata occasione di confronto a causa dell’assenza per malattia dell’ass. Petrali. Lovotti ha chiesto all’ass. Baietta di condividere nel prossimo Consiglio “soprattutto i contenuti, di sviluppare i contenuti sociali da non delegare solo a scuola e famiglie”.

A questi 5 interventi hanno replicato gli assessori citati. L’ass. Albetti ha invitato “a non far confusione, l’illuminazione pubblica è partita giovedì scorso, quindi è iniziato il percorso del cambiamento di oltre 4000 punti luce. “Il ritardo-ha affermato l’ass. Albetti-è dovuto alle difficoltà per reperire il materiale… Per quanto riguarda la stazione ferroviaria, confermo che sarà adeguata alla collocazione dei 4 binari, da Fs hanno assicurato che ci terranno aggiornati”.

L’ass. Bertani a Lacanu ha risposto: “Non è vero che non abbiamo interpellato Lazzaroni, sebbene lui abbia il 1° settembre registrato a suo nome il marchio Abbiategusto. La Camera di Commercio ha comunque 6 mesi di tempo per intervenire, nel 2015 il marchio è stato registrato dall’ente pubblico e non è quello registrato da Lazzaroni. Per quanto riguarda le Cittàslow dell’evento, la Bastide d’Armagnac è intervenuta direttamente solo una volta, poi ero io a rappresentarla. La conferenza stampa è dedicata ai giornalisti, non ai consiglieri, e la cena di gala a Robecco, dove c’è la scuola di Cracco, è stata fatta per territorialità ed è stata cucinata interamente dagli chef abbiatensi”.

L’ass. Baietta si è detta “dispiaciuta per quanto affermato dalla cons. Lovotti” perché ritiene di “essere stata chiara in Commissione, avrei preferito non chiamarlo ‘Piano di diritto allo studio’, ho esposto servizi e tariffe, sia la parte amministrativa che progettuale”. Unica pecca di cui si rammarica l’assessore è che non sia stato ancora recapitato il verbale della Commissione e ha confermato la sua “ulteriore disponibilità”. E.G.

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