ABBIATEGRASSO – Legambiente è l’associazione ambientalista erede dei primi gruppi ecologisti italiani degli anni ’70; il circolo abbiatense “Terre di Parchi”, nato nel gennaio del 2011, è attento a tutte le problematiche ambientali che riguardano il nostro territorio. Incontriamo il presidente Maurizio Vedovati con l’associato Nicholas Chignoli, tra i  più appassionati e attenti giovani che fanno parte anche del comitato per la salvaguardia del Ticino, per parlare delle attività del circolo e delle novità più recenti che riguardano l’ambiente nel nostro territorio.

Al neo presidente Maurizio Vedovati chiediamo cos’è e cosa fa “Terre di Parchi”: “Il circolo Terre di Parchi ha uno Statuto basato sui valori sui valori ambientalisti e democratici, un direttivo di 8 membri eletti dai soci – una sessantina di persone di Abbiategrasso, Rosate, Albairate, Magenta. L’approccio è orizzontale, ogni opinione ha valore; il circolo gode di autonomia da Legambiente Lombardia anche se le azioni messe in campo vengono sempre condivise con il direttivo regionale. Io sono stato coinvolto in questa attività da Laura Andreoni, socio fondatore ed ex-presidente di Terre di Parchi. Lavorare con lei e con tutti i soci attivi del circolo è per me un vero privilegio”. Interviene Nicholas Chignoli: “Sull’argomento Scolmatore, per esempio, c’è stato un confronto serrato poi ci è stato riconosciuto che siamo competenti sia a proposito delle acque sia sul PGT e altri temi”. Vedovati lo ribadisce: “Nel nostro circolo ho trovato persone con una notevole preparazione scientifica, dedicate alla tutela della natura nel nostro territorio, dove mi sono trasferito da Milano proprio perché lo considero una delle ultime oasi dell’intera Città Metropolitana: ci offre natura, un’area fluviale meravigliosa, un parco importante, centri storici e architettonici interessanti come quelli di Abbiategrasso, Morimondo e Vigevano. Cosa facciamo primariamente? Ci occupiamo della difesa del suolo, delle acque in particolare, avendo il fiume Ticino e una rete idrica incredibile con le risorgive e i canali di Leonardo. Sugli altri fronti, ci ripromettiamo di coinvolgere sempre più gli agricoltori: per questo abbiamo aderito con Legambiente Lombardia al progetto ‘Librarsi’, a cui hanno partecipato a vario titolo 17 Comuni”. Sulle acque vien da chiedere ad esempio cosa si sta facendo per risolvere i problemi del Canale Scolmatore e delle sponde del Ticino. Vedovati afferma che è Nicholas Chignoli ad occuparsene in particolare con gruppi di lavoro appositi e che i risultati, grazie anche alle pressioni di Legambiente regionale, stanno arrivando. Nicholas racconta con la passione che lo distingue: “Si è perso del tempo ma la situazione attuale fa ben sperare. Il 27 giugno durante la Conferenza dei Servizi, AIPO (Agenzia interregionale Fiume Po) ha presentato due progetti che riguardano due zone critiche, la prima a valle dello scolmatore che, a causa dell’erosione delle sponde, è responsabile dell’allagamento della Cà di Biss e la seconda area individuata nelle vicinanze della Gabana, a monte della darsena dove l’opera a suo tempo suggerita dal compianto Giancarlo Sgarella è collassata due anni fa dopo la piena – il materiale di riporto infatti è stato eroso dalla corrente, rischiando con altre piene di sommergere tutta l’area turistica fino a minacciare la colonia Enrichetta. Il primo progetto risulta già approvato e finanziato da Regione Lombardia con 450.000 euro; il bando sarà pronto entro l’autunno e si spera che i lavori verranno finalmente effettuati nel 2017, per evitare altre piene che possono modificare la zona e costringere a cambiare il progetto. Per quanto riguarda l’area della Gabana, il Parco del Ticino ha presentato delle osservazioni che AIPO ha recepito. Quindi si sta rivalutando il progetto che attende di essere finanziato. Sono previsti finalmente anche interventi sul Seveso, progetti sulle vasche di laminazione di Senago e di Milano, così come lo sgrigliatore sullo Scolmatore, in area abbiatense, per fermare i rifiuti galleggianti che oggi finiscono direttamente in Ticino”. Il presidente Vedovati aggiunge altre informazioni sulle attività che vedono impegnato il circolo: “La Mobilità è un altro dei temi che vedono il nostro circolo impegnato da tempo. Gli annosi problemi sulla tratta ferroviaria Milano-Mortara, che sono andati ad aggravare la già insostenibile situazione del traffico pendolare fra Abbiategrasso e Milano, ci vedono impegnati in prima fila, insieme alle associazioni dei pendolari. In questo campo funzioniamo da stimolo alla Amministrazione abbiatense che, finalmente, nei giorni scorsi ha inviato una segnalazione al prefetto in merito ai disagi dei pendolari. Il linea generale, riteniamo che il trasporto su gomma non sia certo la risposta ai problemi della mobilità nella nostra zona e in tutto il Paese. Siamo poi attenti a tutte le problematiche che coinvolgono l’ambiente. Solo per citarne alcune, vigiliamo sulle problematiche inerenti il PGT di Abbiategrasso e dei comuni di zona e su tutti i progetti di cementificazione che interessano l’area di nostra competenza”.

Vedovati conclude affrontando un tema che sta molto a cuore al circolo. “Un’attività che vogliamo sviluppare riguarda la formazione e i giovani. Stiamo offrendo ai nostri soci e ai loro ragazzi in età scolare alcune uscite in aree naturali per far loro scoprire e conoscere le appassionanti bellezze del nostro territorio. Insieme all’amministrazione del Comune di Rosate e alla neo assessora Cristina Guani, stiamo poi  preparandoci ad allestire una ‘Settimana dell’ambiente’ a settembre, dedicata alle scolaresche e ai cittadini, che culminerà con la giornata di ‘Puliamo il mondo’”.

Tutti i cittadini possono comunicare con il Circolo Terre di Parchi scrivendo all’indirizzo e-mail: legambiente.abbiategrasso@gmail.com e possono essere sempre aggiornati sulle attività del circolo sulla pagina Facebook e sul sito web di Terre di Parchi, all’indirizzo: www.legambienteabbiategrasso.org. Enrica Galeazzi

 

 

 

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