ABBIATEGRASSO – Ha sforato di qualche minuto i 5 a disposizione per riferire l’indignazione e la preoccupazione che gli ha procurato la lettura del POAS, il Piano Organizzativo Strategico che contiene il nuovo assetto dopo la riforma sociosanitaria regionale, documento presentato mercoledì 19 ottobre agli addetti. Il consigliere Ceretti ha letto le righe contenute nelle 43 pagine del Poas che riguardano l’ospedale di Abbiategrasso, definito “Presidio Unico ospedaliero di Magenta-Abbiategrasso: Abbiategrasso garantirà una corretta presa in carico di pazienti dell’area medica in forte integrazione sia con lo stabilimento di Magenta, sia con il territorio di riferimento, in linea con i principi ispiratori della L 23/15; svilupperà a livello aziendale un percorso di presa in carico del paziente diabetico con attività mirata alla gestione del paziente affetto da patologia del ‘piede diabetico’; parimenti verranno sviluppate attività chirurgiche a bassa intensità e complessità, sempre in piena integrazione con lo stabilimento di Magenta”. Ceretti ha definito da allarme rosso la prospettiva di soli interventi chirurgici a bassa intensità, “praticamente interventi ambulatoriali nonostante 4 sale operatorie tra le meglio attrezzate – ha detto – una scelta che orienterà i pazienti verso strutture private oltre che a Magenta dove, proprio in questi giorni, il Pronto Soccorso risulta spesso intasato e per di più, a causa dei lavori sulla strada di Robecco, ora inviano col 118 anche codici rossi ad Abbiategrasso, ritenuto ‘insicuro’ e che dovrebbe avere più personale… Ricordo che sono state fatte tante battaglie a favore del Cantù, per dotarlo di apparecchi cardiologici gli Amici del Cuore si sono prodigati a raccogliere fondi  per oltre 150.000 euro e ora non abbiamo possibilità operativa. Cosa fa il nostro sindaco? Abbiamo aiutato il sindaco di Magenta ma non può essere a scapito nostro. Magenta può contare su forze politiche che sostengono il Fornaroli. Se dobbiamo trovare sinergie perché il sindaco non le cerca con Trezzano e Corsico, disponibili ad ampliare la nostra area? Occorre capacità di mobilitazione, questo Poas non deve passare in Regione, dobbiamo esprimere la nostra assoluta contrarietà”. E.G.

 

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