ABBIATEGRASSO – Si torna a parlare di viabilità nel centro storico, ci sarà un incontro, giovedì 25 febbraio alle ore 21 al Castello, organizzato dal Comune per parlare di modifica della viabilità e zona ZTL. L’avvocato Manuela Cuia, che ha il suo studio proprio in via Cantù, già molte volte era intervenuta partecipando al dibattito sulla chiusura al traffico di piazza Castello, mettendo in luce tante conseguenze problematiche derivate da questa scelta. Lunedì ha inviato alla redazione un suo intervento, che pubblichiamo: “… Se compito di un’amministrazione è ascoltare e tutelare cittadini… Se i soldi pubblici scarseggiano e le opere in cui sono reclamati si moltiplicano… Se da quasi due anni si dibatte sul chiudere o meno il centro storico… Se cittadini, negozianti ed anche politici continuano a chiedere di non chiudere il centro storico per non far morire la città, non comprendo per quale ragione se ne parli ancora e soprattutto si spendano soldi pubblici e risorse in questioni già oltremodo dibattute. Ormai tutti hanno potuto valutare personalmente le scelte contraddittorie dell’attuale giunta: prima la chiusura totale, poi l’apertura limitata ad una sola ala di piazza Castello ed ora, di nuovo, si torna a parlare della chiusura del centro storico con l’introduzione della ZTL. I cittadini ne hanno abbastanza! Tutti questi incontri, consulenze, piani di viabilità, cartelloni stradali, dissuasori tolti e poi rimessi, pilastri abbattuti dalle auto in intransito -perché non conformi per posizione (troppo a ridosso della svolta), per colore ( l’attuale color piombo non è chiaramente percepibile, soprattutto di sera ) hanno dei costi. Qual è il senso di continuare imperterriti se il grido è pressoché unanime? La posizione è chiara. Il centro di Abbiategrasso è, per sua natura, non un ‘centro commerciale naturale’, ma un centro pulsante di attività commerciali. E si badi bene, i concetti sono tra loro molto diversi. Il c.d. ‘centro commerciale naturale’ presuppone, per la sua realizzazione, una serie di servizi accessori che ad Abbiategrasso sono inesistenti: parcheggi, trasporti e sicurezza (come può la gente sentirsi sicura a frequentare un centro storico che ormai è diventato un far west?) – si leggano le recenti notizie di cronaca relative ad aggressioni ai danni di giovani ragazze della nostra città. L’unica via percorribile è limitare, semmai, l’accesso solamente durante la domenica (o anche il sabato pomeriggio) e le festività, lasciando aperta la strada per tutti i restanti giorni infrasettimanali (dalle ore 6.30, orario di apertura del Laboratorio di analisi Fleming, innegabile polmone economico e prestigio cittadino, sino alle ore 19.30 -20.00). Tale soluzione consentirebbe anche ai residenti di poter godere di maggiore tranquillità notturna. Chissà che così, voltata pagina, si possa dibattere finalmente sui problemi veri, cogenti, come la sicurezza pubblica che, ahimè, scarseggia ovunque soprattutto lungo le strade della nostra amata città”, conclude l’avvocato Manuela Cuia.

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