CASSINETTA DI LUGAGNANO – Parco De Andrè e imbarcadero. Sono questi i luoghi di Cassinetta che, da inizio estate, sono messi costantemente a soqquadro da ignoranti perditempo.
Nelle scorse settimane, il Parco Comunale è stato luogo di ritrovo per giovani (anche del circondario) che ribaltano cestini, deturpano panchine e tavoli. Uno scempio sotto agli occhi di molti cassinettesi indispettiti, ma contro cui sembra si faccia ben poco. Quasi ogni sera, i ragazzi entrano indisturbati dal parcheggio in via Pace, favoriti da due fattori principali: la mancata chiusura del cancello d’ingresso (nonostante siano esposti con precisione gli orari di accesso) e l’assenza di illuminazione. Insomma, quasi un invito implicito per chi non ha di meglio da fare che compiere atti vandalici. Ancora più sconvolgente, infine, il “discorso Imbarcadero” sulla sponda del Naviglio. Dallo scorso giugno, un gruppo di adolescenti si ritrova sulla struttura anche in ore pomeridiane. Nulla di strano, se non fosse che (oltre a ignorare il divieto di balneazione) non avessero divelto parte della recinzione che si affaccia direttamente sull’acqua. Per non parlare dell’agilità olimpionica che mostrano arrampicandosi sugli alberi presenti per poi gettarsi nel Naviglio, incuranti di qualsiasi principio di sicurezza. Insomma, se a tutto ciò si aggiungono gli episodi di vandalismo su automobili e fontane di maggio e aprile, il quadro diventa preoccupante. La situazione è palese nella sua gravità, ma ciò non è servito ad attivare interventi mirati per risolvere i suddetti problemi. Problemi che rischiano di far di Cassinetta un luogo di sfogo per giovani con pochi neuroni e parecchia voglia di sfogarsi contro i beni altrui. L’unica speranza è riposta ormai nella reazione delle istituzioni e delle forze competenti: una sveglia magari tardiva, ma ormai necessaria. L.D.M.

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