ABBIATEGRASSO – Venerdì pomeriggio nell’ex sala consiliare di piazza Marconi, Domenico Finiguerra già sindaco di Cassinetta di Lugagnano, consigliere di minoranza con la lista civica Cambiamo Abbiategrasso che ha conteso al ballottaggio, con pochi voti di differenza, a Nai la poltrona di sindaco, ora è candidato con la lista Europa Verde alle elezioni europee. Una candidatura importante per il nostro territorio che, spesso ci rammarichiamo, non ha rappresentanti diretti né in Regione, né in Parlamento né tantomeno in Europa. La candidatura di Domenico Finiguerra alle europee ci rende orgogliosi e fa sì che anche colleghi di diversa appartenenza politica gli esprimano stima e supporto. Glielo hanno detto in Consiglio comunale e ripetuto venerdì durante la conferenza stampa. Accanto a lui infatti oltre ai consiglieri di Cambiamo Abbiategrasso, Zorza di Bene Comune e il cons. Tarantola della civica Ricominciamo Insieme. Altri, i consiglieri Serra, De Angeli, Baietta, Gallotti e lo stesso sindaco Nai, hanno condiviso il momento ufficiale  della presentazione. Domenico Finiguerra, dopo aver brevemente ricordato il suo percorso politico, ha spiegato perché si è candidato con Europa Verde. Alla richiesta dei verdi lombardi non ha esitato a rispondere “ci sono” per portare il suo contributo, in un momento di svolta in cui, ha detto, “i giovani riempiono le piazze e ci chiedono in modo forte di fare qualcosa. Mi sono messo a disposizione più che di una lista di quello che è un progetto politico che manca”. In effetti in Italia molti non hanno ancora deciso se e chi votare, Europa Verde, ha spiegato Finiguerra, propone un progetto ampio, che riguarda l’Europa in un contesto generale di cambiamento, un progetto non solo ambientalista, ma va oltre, ripensando al modo di produrre, ai servizi. “L’Italia in economia è ultima, dietro alla Grecia, la politica italiana non dà risposte né soluzioni, il 50% pensa di non votare, ma un cambiamento si può  avviare in Europa, in tutti i territori, anche nel nostro. Finanziamenti europei, relazioni da costruire, noi siamo il fanalino di coda della provincia di Milano, abbiamo difficoltà a  individuare nuove opportunità per i giovani, per le aziende, per il territorio che non riesce a decollare perché non siamo connessi a un progetto anche sovracomunale. Abbiategrasso è raggiungibile da 9 milioni di lombardi, siamo nel Parco del Ticino, siamo ricchi di bellezze ma non riusciamo a fare sistema, ad attrarre risorse e finanziamenti che in Europa ci sono, però non abbiamo la capacità di produrre una visione contrariamente ad altri in Europa. Sono andato a vedere la Rhur, in Germania, che da distretto minerario si è riconvertito in centro paesaggistico che conta centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, e nei Paesi Baschi, a Bilbao, che da grigia città industriale e portuale con gli altiforni si è trasformata in una nuova realtà ecologica, moderna e turistica. Altrove hanno saputo attrarre risorse con progetti di riqualificazione urbana, nel nostro territorio invece non abbiamo proposto progetti, vorrei  portare sul nostro territorio un rapporto con l’Europa che vediamo come un mondo lontano, invece è qui, siamo figli dell’Europa e deve cambiare anche la finanza europea. Dobbiamo superare le politiche europee di austerity e tagliai servizi. L’Europa ha competenze importanti, anche per la salute, e dobbiamo arrivare ad avere un progetto europeo di bonifica dei nostri territori. In questa campagna elettorale ho incontrato gli stessi problemi a Brescia, a Vercelli, a Mortara, territori  compromessi da rifiuti tossici stoccati, fanghi sparsi sui terreni agricoli. Dati Istat e dell’OMS dicono che è compromessa la salute delle persone. In Italia i tagli alle pensioni, alla sanità, sono motivati con lo slogan ‘ce lo chiede l’Europa’, mi impegno perché si dica ‘ce lo chiede l’Europa’ per sistemare fognature, strade, per bonificare i territori…Il sogno europeo nasce a Ventotene nel dopoguerra, Europa Verde è l’unica lista presente in tutti i 28 Paesi, in tutti propone gli stessi obiettivi e nuove linee di sviluppo”. Gli interventi di sostegno e gli apprezzamenti ricevuti durante la conferenza stampa, soprattutto le parole di un giovane, hanno commosso Domenico Finiguerra fino alle lacrime. Sorprendenti in un politico avvezzo a scontri anche duri che ha mostrato una parte inedita di sé, un’emotività che fa comprendere meglio la sua empatia verso i più deboli, la sua voglia inarrestabile di combattere per un mondo migliore e, c’è da scommetterci, comincerà dall’Europa se sarà eletto. E.G.

 

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