CISLIANO – Venerdì 5 febbraio, alle ore 21 presso l’auditorium Magenti, il sindaco Durè invita a partecipare all’incontro con Capholding per affrontare le problematiche legate alla gestione delle acque reflue. I cittadini potranno intervenire anche su tematiche specifiche. Scaduto il termine previsto dall’Unione Europea, fissato al 31 dicembre scorso, per adeguare impianti e reti di depurazione e per risolvere l’infrazione comunitaria. È tempo di fare i conti sulle multe salate di cui il Paese dovrà farsi carico: secondo i dati forniti oggi a Milano dalla Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in Italia la stangata supererà i 250 milioni di euro. Tuttora nel Nord Italia il 15% del territorio non è a norma sul fronte di depurazione e fognatura, un dato che sale al 20% al Centro e che supera il 30% al Sud. “Oggi possiamo dire che la missione è compiuta e tutto il territorio servito da Gruppo CAP non sarà soggetto alle sanzioni della comunità europea – ha commentato il presidente del Gruppo CAP, Alessandro Russo -. Il problema, almeno in Lombardia, non è come far arrivare l’acqua nelle case ma come recuperare le lacune nella depurazione. Gli interventi sul territorio sono stati complessi, e sono stati possibili grazie al know-how e all’impegno di tutti, in primis dei nostri cittadini ai quali abbiamo inevitabilmente creato qualche disagio con i nostri cantieri ma che non dovranno sborsare nemmeno un centesimo per le multe – continua Russo -. Siamo molto orgogliosi di questo risultato che si inserisce nel programma CAP 21: 21 impegni di sostenibilità che stiamo portando avanti per rendere trasparenti e tangibili i nostri risultati anche in termini d’impatto ambientale”. Tra tante cattive notizie, infatti, ce n’è una buona: nel panorama dei
gestori idrici, Gruppo CAP, monoutility del settore idrico della Città Metropolitana milanese, si è rimboccato le maniche ed è riuscito a concludere in tempo i lavori necessari per affrontare e superare le sanzioni europee.

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