ABBIATEGRASSO – Si può sintetizzare così l’appello degli abbiatensi allo chef Carlo Cracco. Ha fatto scalpore infatti venerdì la notizia della mancata disponibilità a concedere l’uso della cucina installata da Cracco all’Annunciata ormai da oltre 2 anni, richiesta per preparare “la Cena di gala” di Abbiategusto 2017, dove lavoreranno insieme 4 chef che porteranno ben 7 stelle. Questo sarà possibile grazie a Ezio Santin con 3 stelle ottenute all’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano che porta con sé le 2 stelle di Claudio Sadler, la stella di Enrico Gerli a cui si aggiunge la stella di Oreste Corradi. Cucineranno insieme, gratuitamente perché il ricavato andrà a favore del progetto “Dopo di noi con noi” dell’Anffas. Un comportamento opposto quello tenuto dall’organizzazione Maestro Martino di Carlo Cracco. Il vicepresidente Massimo De Maria infatti ha proposto all’Amministrazione comunale di affidargli l’organizzazione di Abbiategusto, invitato a presentare proposte, ha chiesto 70.000 euro per due cene da 37.000, per sabato 25 e domenica 26 novembre, per altro senza Cracco che in quei giorni sarà negli Stati Uniti. Avrebbe “lasciato” il venerdì sera a Santin, 30.000 euro invece da destinare alla comunicazione, non meglio specificata. Poiché il budget dell’Amministrazione comunale è inferiore ai 100.000 euro e a mala pena sarebbe bastato per l’organizzazione di Cracco, la proposta non è stata accettata. L’Amministrazione comunale ha chiesto quindi, solo recentemente, ad Adolfo Lazzaroni di organizzare e coordinare l’evento di cui è stato ideatore e organizzatore fino alla 14° edizione del 2013, portando Abbiategusto dal riconoscimento di “fiera nazionale” alla soglia dell’internazionalizzazione con diversi ospiti dal mondo, un percorso che negli ultimi anni si è interrotto. Lazzaroni lavora gratuitamente e, seppur tra mille difficoltà dovute soprattutto a una corsa contro il tempo, proverà con la stessa passione e dedizione a fare il miracolo: resuscitare Abbiategusto innovandolo, con uno sguardo al futuro. E’ accompagnato per la comunicazione da giornalisti delle due testate locali L’Eco della città e Ordine e Libertà. Per preparare l’imperdibile cena dell’Orsa Maggiore da 7 stelle, è stato chiesto all’emissario di Cracco di utilizzare la cucina già installata, la risposta è stata un “no”, neanche a pagamento. Poiché Abbiategrasso ha accolto gratuitamente nella splendida cornice dell’Annunciata le iniziative di Cracco, con una convenzione peraltro scaduta il 15 ottobre scorso, poiché da fonti istituzionali pare che dalla precedente Amministrazione lo scorso anno abbia inoltre ricevuto 47.000 euro,  l’appello degli abbiatensi, che ora più che mai lo percepiscono negativamente come “padrone a casa nostra”, è che conceda almeno, per un po’ di gratitudine, l’uso dei suoi fornelli. Un appello affinché non costringa a un noleggio il cui costo andrebbe a sottrarre qualche migliaio di euro a una realtà come l’Anffas che sta realizzando il sogno di una casa per ragazzi disabili, reso possibile dalla generosità di tantissime persone a cui potrebbe aggiungersi anche lo chef Carlo Cracco. E.G.

 

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