ABBIATEGRASSO – Il bar Piccadilly, oltre all’apertura ininterrotta dall’alba al tramonto, anima di frequente la piazza  su cui si affaccia, anche di sera. Sabato 26 agosto l’invito era particolarmente accattivante. Richiesto un dress code bianco per sedere a cena a tavoli allestiti con tovaglie, stoviglie, fiori, palloncini rigorosamente bianchi. Una cena a scopo benefico organizzata dai titolari Maria e Davide con volontari che hanno servito ai tavoli, leggiadre fanciulle  riconoscibili dai fiori bianchi tra i capelli. Ma anche una serata di ottima musica con dei giganti del jazz come Paolo Tomelleri, sassofonista che nel ’59 è già in gruppo con Jannacci e Tenco, che scrive per Nilla Pizzi, che collabora nel ’71 con Celentano, che…si fa prima forse a dire con chi non ha collaborato. Prima dell’inizio dell’esibizione gli facciamo una breve intervista, il cui video è pubblicato sulla pagina Fb dell’Eco della Città. “Una serata di grande jazz di cui lei Paolo è un interprete appassionato…” risponde: “Senza passione questo mestiere non si può fare altrimenti non coinvolge. Quando suoni non puoi pensare ad altro che alla musica. Mi chiede come posso definire il jazz? E’ un modo di suonare e di recepire la musica, Luis Armstrong diceva: se non hai capito cos’è il jazz è inutile che tu lo chieda.. Ho scelto di fare il musicista solo di jazz, pur senza preconcetti per altri generi. Collaboro comunque con diverse formazioni  in diverse situazioni, con un duo come  con un’orchestra sinfonica di 40 elementi secondo le esigenze… Questa sera con Toni Bradascio alla batteria, Luca Garlaschelli al contrabbasso, Emilio Soana alla tromba, Carlo Marchese al pianoforte e cantante…Proponiamo un repertorio che va dai classici di New Orleans, Chicago, Dixieland… fino a brani americani degli anni ‘40 e ‘50 di Gershwin,  Porter…” Inutile dire che la serata è stata un grande successo. E.G.

 

 

 

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