ABBIATENSE – Si chiama Popilia japonica l’insetto dell’ordine dei coleotteri che mette in pericolo piante coltivate o spontanee, la cui presenza è stata rilevata all’interno del parco del Ticino, in particolare nell’area dei comuni del novarese e castanese, intorno a Malpensa. Il coleottero, originario del Giappone, ha caratteristiche che ricordano la coccinella e lo scarabeo, è di forma ovaleggiante, ha colori verde metallico e bronzo e si contraddistingue per 5 ciuffi di peli bianchi ai lati dell’addome e due all’estremità. Le uova per svilupparsi hanno bisogno di un’elevata umidità, questi insetti si nutrono principalmente di radici e si insediano su molte e diverse specie vegetali, su alberi da frutto, negli orti, nei campi ma non disdegnano le piante ornamentali. Nel Parco del Ticino la Popilia adulta è stata notata su gelsi, querce, pioppi, rovi, pomodori…dove divora le foglie a cui lascia solo le nervature, mentre le larve si nutrono prevalentemente delle radici. Prati e giardini, attaccati da questo insetto, ingialliscono e si seccano. Una specie molto invasiva che lavora prima sotto terra, la Coldiretti Lombardia l’ha definita ‘il nuovo Attila di piante e fiori’, viene considerato importantissimo il monitoraggio che viene gestito dal Servizio fitosanitario in collaborazione con il Parco del Ticino, un controllo visivo e la collocazione di trappole particolarmente attrattive per il coleottero. Chi dovesse riconoscere l’insetto, è pregato di segnalarlo al Parco del Ticino, possibilmente fornendo anche una fotografia e indicando il tipo di pianta e la sua ubicazione, perché si possa il più possibile contenere la diffusione di questo pericoloso killer. E.G.

 

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