CISLIANO – Sembra essere arrivata ad un punto di svolta cruciale la vicenda che circa un mese fa ha visto coinvolti da vicino il Comune di Cisliano e l’Academy calcistica. Un gruppo di famiglie, residenti nelle abitazioni adiacenti al campo sportivo “Adriano Gallana”, ha fatto causa alla Cisliano Academy ASD per la situazione di disagio che si è riscontrata a seguito delle attività calcistiche che si svolgono quotidianamente all’interno del suddetto campo. A tal proposito era intervenuto il vicepresidente della Cisliano Academy, Franco Locatelli, il quale si era espresso in merito alle lamentele ricevute dai vicini residenti a riguardo, in primis dell’affissione della rete salva palloni, che a detta loro rovinerebbe la visuale delle loro finestre, e in secondo luogo riguardo al “troppo rumore” prodotto dai bambini durante gli allenamenti e le partite. Nonostante gli sforzi dei gestori dell’Academy di far capire ai residenti che si tratta di una semplice attività sportiva volta a far divertire i ragazzi e ad invitarli al gioco del pallone, è stata aperta da parte del giudice una causa che avrà sentenza definitiva nei primi giorni del mese di gennaio. Battaglia giudiziaria che vede coinvolto anche il Comune di Cisliano, il quale ha già mosso i primi passi in questo senso, con una delibera, la numero 72 del 15 luglio 2019, in modo da provvedere alla difesa in giudizio del Comune stesso. Proprio per questo negli scorsi giorni è partita sul gruppo Facebook “Sei di Cisliano se…” un’iniziativa da parte dei cittadini che tramite una raccolta firme chiedono all’Amministrazione Comunale di mettere in campo tutte le iniziative a sostegno e tutela dell’attività svolta dall’Associazione Cisliano Academy, nell’interesse di tutta la comunità cislianese; convinti del fatto che l’interesse privato posto alla base dell’azione giudiziaria non debba pregiudicare la funzione pubblica del Centro Sportivo “A.Gallana” a danno di tutta la comunità. I fogli sono stati quindi distribuiti presso il centro sportivo di via Papa Giovanni XXIII e presso la lavanderia di via Roma dove rimarranno presenti per tutta la settimana in modo da poter essere firmati da tutti coloro che non vogliono veder chiusa un’attività che dal 1967 è considerata “un bene di tutta la comunità cislianese e che deve essere preservata per le generazioni future di calciatori”. I cittadini hanno già iniziato ad aderire firmando i fogli, dimostrando così un forte attaccamento ad un’attività presente sul territorio da oltre cinquant’anni. Giacomo Menescardi

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