GAGGIANO – “Se dentro di te ascolti una voce che ti dice che non puoi dipingere, allora mettiti subito a farlo e quella voce si spegnerà – Vincent van Gogh”. Trovarsi un venerdì sera a camminare per Gaggiano, quasi a mezzanotte, concentrata nello scandagliare quegli aspetti della vita che andrebbero migliorati. Ma pensarci non con fare passivo e di mera riflessione, bensì con concentrata determinazione ad agire per sbarazzarsi degli ostacoli. Ebbene, tutto questo è successo dopo aver partecipato a una interessante serata formativa sul Mental Coaching, voluta dall’Assessore Francesco Berardi, uomo di sport attento alle novità che possono essere utili alla comunità gaggianese, in collaborazione con l’Associazione Culturale Olimpia Gaggiano. Relatrice della serata è stata la Mental Coach sportiva Aurora Puccio che ha cominciato la serata spiegando come il mental coach sia una guida che permette di raggiungere i traguardi desiderati partendo dal presente. Con la sua competenza e il suo carisma ha illustrato, anche con esempi pratici, cosa il Mental Coach possa fare nello sport, nel business e nella vita privata di ognuno di noi. Ha sgombrato di certo il campo dal dubbio che il Mental Coach possa essere un mago e ci ha fatto capire come sia invece colui che fornisce gli strumenti per permettere alla persone di potersi allenare in autonomia. Venerdì sera Aurora ha divertito con la sua passione per lo sport e anche per il teatro. Ha voluto affrontare sotto vari aspetti la disciplina che pratica, il softball: giocatrice, allenatrice, arbitro. Questo è uno dei segreti che ha svelato: guardare le cose sotto più punti di vista per scoprirne peculiarità diverse e quindi gestire meglio la realtà in cui si vive. Ha fatto un regalo a tutti quelli presenti, instaurando anche un confronto con la platea che si è dimostrata attiva e interessata tenendo tutti incollati alla sedia con la sua magica attrazione. Durante la serata abbiamo preso consapevolezza che alle volte vorremo delle super tecniche con effetti speciali per cambiare le cose, quanto basta invece usare la semplicità. Come ad esempio svegliarsi la mattina, dedicare cinque minuti a se stessi per visualizzare la giornata che si desidera avere. Siamo noi a scegliere se un giorno è brutto o bello. Non dipende dal tempo. Ma dipende dal modo in cui noi scegliamo di viverlo. Poi possono succedere anche degli imprevisti, ma è l’atteggiamento mentale che fa la differenza a secondo di come abbiamo scelto di vivere le nostre giornate. Per chi volesse saperne di più, un invito a leggere il suo blog “C’è un messaggio per te” dal sito www.auroracoaching.it e la sua pagina Facebook Aurora Sport & Mental Coach dove potrete trovare tanti altri spunti interessanti. Grazie Aurora! (Foto di A.Mantegazza). Mara Wilma Cassardo

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