ABBIATEGRASSO – Come da tradizione anche quest’anno “quelli di San Pietro” hanno bruciato il pallone, ultimo appuntamento estivo successivo al Palio, preludio di una pausa nell’attività dell’associazione Amici del Palio, prima di ripartire con le varie iniziative autunnali e invernali. Mercoledì sera 29 giugno, dopo la preghiera di compieta e con l’accompagnamento del “Corpo Bandistico la Filarmonica”, in una piazza San Pietro gremita, alla presenza dei capitani delle sei contrade, il pallone, preparato come sempre con maestria dalle suore dell’Istituto Figlie di Betlem, è bruciato bene e velocemente,  nel rispetto della tradizione e questo dovrebbe essere di buon auspicio per l’imminente raccolto. Quest’anno il “Balon” è stato acceso, con le tre candele posizionate sulla lunga asta, da don Giuseppe Colombo, dal sindaco Pierluigi Arrara e dal vicepresidente dell’associazione amici del Palio Fausto Gaeta, grande assente il presidente Tiziano Pervesi,  bloccato a casa da una forte sciatalgia, che non gli ha consentito di partecipare alla serata, ma presente nello spirito e in tutta l’organizzazione che ha preceduto la serata. La festa di piazza è stata aperta dal sindaco Arrara  che ha sottolineato: “Affidiamo al Balon, acceso in ricordo del santo patrono della chiesa, i nostri sogni e le nostre speranze. Faccio a tutti un augurio di una buona estate e di un buon raccolto, in tutti i sensi, in questa serata vorrei anche aggiungere una cosa, mi auguro che ci possa essere un po’ più di pace, meno attentai e, soprattutto, meno morti in mare, io credo che il fuoco di stasera possa portare questo augurio a noi e a tutti coloro che stanno soffrendo”. L’apice della festa, come di consueto, si è raggiunto con la distribuzione gratuita del risotto giallo con salsiccia, preparato dallo chef  Fulvio Barbieri, che i presenti hanno dimostrato di gradire ed apprezzare, come ogni anno. Gli amanti del ballo hanno poi potuto scatenarsi sulla piazza grazie all’accompagnamento musicale del duo “Solo Zero”. Trentanove anni sono tanti per una manifestazione, ricordiamo, creata da Augusto Rosetta e sostenuta inizialmente dal gruppo degli Amici del Gallo, e ora trasformata in una tradizione dall’associazione degli Amici del Palio, che ha raccolto l’eredità di Rosetta. I volontari contradaioli, nonostante le difficoltà, continuano a proporre questa festa popolare completamente gratuita che costa un grande sforzo organizzativo ed economico all’associazione che, da diversi anni, se ne accolla tutti gli oneri finanziari nella volontà di continuare una tradizione popolare la quale fa rivivere per una sera, nella piazza Sanpietrina, la sensazione delle feste popolari che si tenevano sulle aie delle cascine. C.B.

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