ABBIATEGRASSO – Gli abbiatensi Anna Masserini e Carlo Magani erano in vacanza a Mosciano Sant’Angelo, un piccolo antico paese collinare che affaccia sul mare in  provincia di Teramo in Abruzzo. “Ci siamo tornati dopo 40 anni, – afferma il marito Carlo – avevamo un ottimo ricordo della zona che si trova al limite esterno dell’epicentro del tremendo sisma che ci ha svegliati alle 3.36 di notte. Abbiamo sentito un rumore molto forte, come se ci entrasse un autotreno in camera”. La moglie Anna: “Anche se eravamo al limite della zona interessata dal sisma e, seppure senza conseguenze, abbiamo condiviso l’esperienza di essere svegliati nel cuore della notte da un fortissimo rumore come se una ruspa stesse sventrando la parete della camera mentre il letto ballava su e giù per la stanza. Io e Carlo ci siamo presi per mano, impietriti e sopraffatti”. Il marito Carlo aggiunge: “Con noi in agriturismo c’erano degli emiliani che avendo già provato l’esperienza del terremoto si sono precipitati subito all’aperto, contrariamente a noi che abbiamo acceso il televisore e abbiamo seguito, sgomenti, le notizie che iniziavano ad arrivare. Il giorno dopo nei supermercati, abbiamo aderito alla richiesta della Protezione Civile di acquistare beni di prima necessità e lasciare aiuti in denaro per i sopravvissuti”. E.G.

 

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