ABBIATENSE – Regione Lombardia e Governo devono dare risposte concrete alle giuste istanze dei cittadini, soprattutto quando si tratta di salute pubblica. La chiusura notturna del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Costantino Cantù” di Abbiategrasso, indipendentemente dalle responsabilità politiche, ha penalizzato oltre 80 mila cittadini del territorio di riferimento e creato una preoccupante situazione di disagio, inefficienza e insicurezza. È questa la posizione espressa più volte da sindaci e amministratori dell’Abbiatense, anche in occasione dei due incontri pubblici che il “Movimento per i Diritti del Cittadino Malato” ha organizzato nei giorni scorsi ad Abbiategrasso, presso il Castello Visconteo e l’ex convento dell’Annunciata. All’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera, che ha partecipate al secondo incontro che si è tenuto sabato 17 febbraio, è stata ribadita dai sindaci, dalle associazioni e dai cittadini del territorio, la richiesta di assumersi l’impegno di riaprire immediatamente il Pronto Soccorso notturno dell’Ospedale “Costantino Cantù”, richiesta motivata fatta anche dalla Commissione regionale alla Sanità e dal Consiglio regionale. “Non si capisce la fretta, la solerzia e la determinazione dell’assessore Gallera (in realtà l’assessore applica il decreto in un modo che non condividiamo), nel mettere in pratica una norma del Ministero che indica gli indirizzi da attuare, se non che anche l’assessore è convinto dell’inutilità di mantenere operativo l’ospedale di Abbiategrasso. – afferma Marco Marelli, Presidente Piano d’Ambito – Infatti, Regione Lombardia ha chiuso il P.S. di Abbiategrasso dopo solo pochi giorni da un incontro pubblico, in cui l’assessore aveva dichiarato di considerare le richieste del territorio di mantenere aperto il P.S., senza preavvisare i Comuni e senza avere previsto una soluzione alternativa in grado di soddisfare correttamente le esigenze del territorio. Basta vedere le file infinite ed i tempi di attesa al P.S. dell’Ospedale di Magenta e la continua diminuzione di accesso al P.S. di Abbiategrasso giudicato ormai non più affidabile dai dirigenti dell’ATS e dai cittadini. L’esito dell’incontro è stato scontato: l’assessore Gallera, a nome della Giunta regionale, ha ribadito che il P.S. dell’Ospedale ‘Costantino Cantù’ di Abbiategrasso resterà chiuso nelle ore notturne. Una cosa è certa: i sindaci del territorio, andando oltre gli eccessi negativi della campagna per le elezioni regionali e nazionali del prossimo 4 marzo, non si arrendono e fanno appello al buonsenso chiederanno al nuovo assessore alla Sanità di Regione Lombardia e a chi rappresenterà il territorio in Regione e in Parlamento, l’immediata riapertura notturna del Pronto Soccorso e un rilancio complessivo del nosocomio su cui sono stati spesi negli ultimi anni 30 milioni di euro” conclude Marelli.

 

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