ABBIATEGRASSO – Non si placa la rabbia né viene meno l’interesse per le sorti dell’ospedale Cantù, al giornale e agli attivisti del Movimento per i Diritti del Malato arrivano segnalazioni e incoraggiamenti continui a “non mollare”, ad andare avanti in quella che ormai è considerata una “vera e propria battaglia di civiltà, per difendere il diritto alla salute”. Altrettante critiche arrivano, indirizzate sia a politici locali “che non sono in prima fila, come avevano invece promesso, per ottenere la riapertura del P.S., che rilasciano interviste in cui dicono che non sapevano che sarebbe stato chiuso la notte, cosa che risulta difficile credere, essendo gli stessi in contatto continuo con chi ha preso la vergognosa decisione. Politici che si professano anche molto amici dell’ass. Gallera, che non ascolta nessuno e lo vuole mantenere chiuso”. Critiche aspre vengono rivolte direttamente all’ass. Gallera, ci segnalano per esempio che “sul Corriere la scorsa settimana è comparsa la notizia di un oncologo che sfruttando la sua professione, invitava i malati di cancro a votare Gallera, ho anche visto la foto del volantino di una struttura privata che offriva, in occasione di una visita di Gallera, un bonus per esami del sangue gratis. Di un assessore alla Sanità che fa la passerella in varie strutture  e che utilizza i malati per la sua campagna elettorale, cosa si può pensare?”. Continuano anche le segnalazioni sull’affollamento a Magenta, sulle attese di parecchie ore prima di essere visitati in P.S. e sui disagi anche nei reparti. E.G.

 

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