ABBIATEGRASSO – Ci ha scritto nei giorni scorsi un cittadino residente nel quartiere Folletta per segnalare la situazione di degrado che si crea spesso nella zona a causa di cataste di rifiuti ingombranti abbandonati e cumuli di rifiuti indifferenziati raccolti in sacchi neri. Situazioni più volte segnalate agli uffici comunali.

Riportiamo il suo intervento, comprensivo di riflessioni e domande, sperando che le istituzioni possano quanto prima provvedere a dare soluzione al problema: “Da anni segnalo regolarmente all’URP l’abbandono di rifiuti ingombranti nella via dove abito (via Boccherini, zona Folletta) da sempre posizionati nello stesso punto in fondo alla via, sul marciapiede ai due lati del cancello carraio delle case ALER. A volte la catasta di rifiuti (mobili, materassi, elettrodomestici, ecc.) raggiunge persino alcune decine di metri e resta a stazionare anche per diverse settimane senza alcun intervento da parte degli operatori di AMAGA, che pur passano numerosi ogni giorno. Normalmente, ma solo dopo la mia segnalazione, i rifiuti vengono asportati nel giro di qualche giorno, ma subito dopo il ciclo di abbandono riparte in modo sconfortante: gli ingombranti non sono lasciati soltanto da qualche famiglia lì abitante; risulta secondo me evidente che vengono nottetempo piazzati da qualcuno che li abbandona in quel punto dopo esserseli andati a caricare da qualche altra parte, immagino dietro compenso. Da qualche tempo si è però aggiunto lì vicino, nel parcheggio antistante, un nuovo punto di abbandono di rifiuti: sacchetti e sacchi neri di immondizia accumulati attorno al paletto di un cestino per rifiuti (mancante già da molti anni) e che formano a volte un cumulo “romano”, con rischio concreto di saccheggio da parte di animali più o meno randagi con dispersione del contenuto. Devo dire che questo cumulo viene invece quasi regolarmente asportato dall’operatore di AMAGA che gira a svuotare i cestini (per fortuna, anche quelli che non ci sono più…); i sacchi neri più grandi non vengono però ritirati e restano a stazionare come nuovo richiamo per altri rifiuti… Desidero sottoporvi alcune, forse banali, riflessioni. Perché gli operatori AMAGA non provvedono a informare subito la stessa AMAGA per organizzare il ritiro degli ingombranti e la pulizia? E non venitemi a dire che ciò favorirebbe l’abbandono normalizzandolo… forse invece farebbe apparire “normale” il decoro urbano…. A quando l’installazione di una telecamera su un punto così cruciale quale il cancello case ALER? La Polizia Locale ha mai tentato di risalire ai responsabili? AMAGA verifica periodicamente che tutte le famiglie abbiano sottoscritto un normale contratto per i servizi di igiene ambientale? Per tutti i condomini intorno, ovviamente, non solo per ALER… Esiste un collegamento stretto con i Servizi Sociali per certificare la sottoscrizione del contratto AMAGA ogni volta che viene assegnato un immobile ALER? L’indecenza dei rifiuti abbandonati è diffusa e radicalizzata in molti altri angoli della nostra città, che sembra ormai destinata ad assumere “pari dignità” con quella di Roma… Da cittadino, come molti altri del resto, faccio la mia parte smaltendo correttamente tutti i rifiuti e sono ben consapevole della difficoltà delle Istituzioni a gestire una simile problematica: mi spiace però non poter constatare segnali visibili di miglioramento”.


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