ALBAIRATE – Lunedì 29 agosto, dopo quasi tre settimane di chiusura e un sopralluogo condotto dall’Ufficio Tecnico Comunale e da RFI, è stato riaperto il sottopasso ferroviario di via Marcatutto che conduce alla stazione della Bruciata e che venne costruito appena sette anni fa. L’Amministrazione, in accordo con RFI, ha installato un impianto semaforico per la viabilità a senso alternato. Gli automobilisti possono così tirare un sospiro di sollievo anche se i prossimi giorni, con la ripresa a pieno regime delle attività lavorative, saranno cruciali per tastare i possibili disagi alla circolazione. Il sindaco Giovanni Pioltini, lo scorso 5 agosto, aveva fatto chiudere il sottopasso con un’ordinanza per motivi di sicurezza, ossia per le costanti infiltrazioni d’acqua di falda sulla strada che, va segnalato,  avvengono anche nei passaggi pedonali sotterranei della stazione quando le piogge sono molto forti. Nel caso del sottopasso ferroviario si tratta di problemi di permeabilità con fuoriuscita di acqua lungo le pareti e dalla strada statale che forma buche e crepe pericolose. Come stabilito dai vertici di RFI, ciò non preclude il regolare funzionamento della rete ferroviaria superiore. Da parte delle ferrovie si stanno stabilendo le opportune verifiche per poter iniziare i lavori, pagati da RFI, allo scopo di risolvere sia i problemi di permeabilità sia il disagio cosa auspicata anche dall’ Amministrazione. La Strada per Marcatutto infatti è strategica per raggiungere la stazione, la Vigevanese, la zona industriale del Villaggio Ravello e i comuni verso Rosate e Binasco. I pendolari possono comunque lasciare l’auto nel parcheggio della stazione svoltando a sinistra in direzione della zona industriale di Marcatutto. Parcheggio che comunque non ha la stessa capienza di quello verso la Vigevanese. In uno dei primi comunicati relativi alla chiusura, l’Amministrazione suggeriva percorsi alternativi come passare dalla rotatoria della BCS per poi mettersi nuovamente sulla Vigevanese in direzione Milano. Ora gli automobilisti dovranno valutare se scegliere le probabili code causate dal semaforo o i percorsi alternativi augurandosi che i lavori di sistemazione inizino quanto prima e, soprattutto, finiscano in tempi abbastanza brevi. Simona Borgatti

 

 

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