ABBIATEGRASSO – Una serata largamente partecipata quella di domenica 7 gennaio che ha visto come protagonista gli scrittori abbiatensi autori del libro “Identità Liquide”. L’evento, avvenuto presso i Sotterranei del Castello Visconteo, si è articolato in due fasi. La prima parte affidata a Roberta Orpetelli, sociologa, che ha introdotto con delle slide le basi della sociologia ispirata al concetto di Zigmut Bauman, spiegando i concetti di identità inserita nella modernità e nella post-modernità. “L’identità è composta dalla permanenza cioè la percezione di noi stessi e dalla delimitazione ovvero il confine del rapporto con gli altri – spiega Roberta – il paradosso dell’identità è dovuto alla necessità di riconoscere sé stessi e contemporaneamente farsi riconoscere dagli altri”. Un’introduzione dettagliata e illuminante per anticipare un tema molto studiato dalla sociologia e per cui gli scrittori dell’associazione “INC – Itinerari Narrativi” hanno voluto dedicare la loro seconda antologia: la tematica dello straniero. I soci, infatti, hanno dovuto cimentarsi con delle interviste a stranieri che conoscevano, entrando nelle loro vite ed estrapolando gli eventi maggiormente incisivi. Il risultato di questo lavoro sono stati ben undici racconti con protagonisti diversi, che colpiscono per la loro drammaticità ma anche per la forza d’animo che trasmettono. Un viaggio per conoscere persone che come noi soffrono e per allontanarsi dai pregiudizi che ancora oggi sono diffusi. Come la storia di Simona Gervasoni intitolata “Torri come lecca-lecca giganti”, che ha per protagonista una sua amica brasiliana arrivata in Italia per fare la baby sitter e ha portato con sé la passione per il calcio. Questo è dunque il racconto del viaggio per arrivare a San Siro e vedere realizzato il suo sogno, altrimenti impossibile. Gli undici autori variano tra i giovani ventenni esordienti fino ad arrivare agli scrittori veterani: Valeria Pedretti con “Dove nata morire”, Anna Pellegatta con “Ho inciampato in un ramo secco”, Marco Ferrario con “Dovrai andare dove ti diranno”, Sofia Menfalout con “Uno sconosciuto, un tale Takejun Chang”, Ivana Morosini con “Il restauro”, Monica Reina con “L’acqua nera”, Augusto Magistroni con “Un caffè”, Silvia Mincuzzi con “L’identità negata”, Simona Gervasoni con “Torri come lecca-lecca giganti”, Tania Paradiso con “Rosario” e Sergio Ragno con “Tutte le porte sono gialle”. La neonata associazione di INC propone periodicamente delle tematiche su cui gli scrittori devono cimentarsi per poi poter pubblicare i racconti all’interno di antologie autofinanziate. La loro produzione è appena iniziata, considerando il nuovo progetto detto “Cheesebook”, una serie di racconti legati al formaggio, e che sarà probabilmente legata alla prossima edizione di Abbiategusto. Un altro tassello importante per Abbiategrasso che ora può vantare di avere un’associazione culturale di scrittori di tutte le età. I.S.

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