ABBIATEGRASSO – La primavera abbiatense si anima grazie alla fotografia. Dal 25 maggio al 2 giugno 2019 la splendida location del Bar Piccadilly in piazza Marconi ospiterà nel dehors esterno e nelle sue sale interne la mostra fotografica: “GENT de BIA’” Abbiategrasso attraverso lo “specchio” dei fotografi che l’hanno raccontata negli ultimi 50 anni. La mostra nasce come percorso a ritroso nel tempo, per raccontare una città, Abbiategrasso, la sua gente, i mestieri e gli scorci di un ‘Abbiategrasso che non c’è più, ma che tuttavia si muove e si evolve negli anni, anche e soprattutto nelle architetture. Spazi fisici, a volte onirici come ci mostrano alcune fotografie, sono invece la piazza, in questo caso piazza Marconi o come è conosciuta nell’ultimo secolo: “Piazza del Comune” e prima ancora “Piazza del Mercato”. Luogo in cui passava ed ancora passa il ciclo della vita abbiatense. A raccontare i passaggi sono le fotografie di tre fotografi, che attraverso lo specchio delle loro fotocamere attraversano il tempo, dall’altro ieri ad ieri ad oggi. I tre fotografi testimoni della vita della città sono: -Antonio Baj, che ha messo la sua passione per l’arte fotografica anche al servizio della cronaca, spesso purtroppo nera, per diverse testate locali, regionali e nazionali. – Angelo Parini, invece ci racconta di aver scoperto la fotografia grazie a Mauro Galligani, fotografo di Epoca e da allora ha deciso che da “grande” avrebbe fatto il fotografo . Nel 1978 acquista una “Olympus OM 10”, sua prima compagna di viaggio con cui ha fotografato Abbiategrasso, Milano, persone e luoghi sia in B/N che a colori, sperimentando differenti tecniche di sviluppo Sempre Angelo Parini, afferma:” ho fotografato uomini e donne che mi hanno raccontato, attraverso l’obiettivo, i loro sentimenti e io li ho catturati, la fotografia per me è raccogliere e trasmettere emozioni. La fotografia è un’operazione progressiva della testa, dell’occhio e del cuore, per esprimere una sensazione, fissare un evento o delle impressioni”. Andrea Baj, figlio di Antonio, anche se non vuole essere definito figlio d’arte, inizia in gioventù con la sua prima macchina analogica a sperimentare i paesaggi e le strade che lo circondano , ogni occasione è buona per acchiappare un momento, una luce, un volto, ama definirsi un fotografo semplice che scatta in un centesimo di secondo. La mostra racconta Abbiategrasso, attraverso gli scatti di Antonio, Angelo ed Andrea che raccontano l’impermanenza di genti e momenti alle nuove generazioni ed a chi ha scelto di vivere ad Abbiategrasso sia per lavoro che per amore, impermanenza non solo intesa nella accessione negativa del termine ma anche come vita in cambiamento o divenire. Il vernissage, che si terrà sabato 25 maggio alle ore 17, sarà moderato da Alessandro De Vecchi, scrittore abbiatense che si sta affermando in questi ultimi anni, che introdurrà gli ospiti verso il percorso espositivo, raccontando spezzoni di storia di Abbiategrasso e offrendo a tutti gli effetti un racconto visivo e parlato che rende omaggio a Bia’, grazie all’intervento di Poesia&Parole di Lucio da Col, vera e propria memoria vivente del luogo e dalle poesie di Luigi Balocchi, scrittore, poeta e barlafus estemporaneo, che narreranno in dialetto “biegrassin”la storia dietro alcune immagini. La sera alle ore 21 l’evento sarà replicato e accompagnato da un intrattenimento musicale a cura del bar Piccadilly.

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