ABBIATEGRASSO – 40 anni. 40 anni di grande musica offerta dalla Filarmonica attraverso l’appuntamento del Concerto di Novembre. L’edizione 2017 di questo evento dello storico complesso abbiatense è infatti giunta alla 40esima candelina. E il gruppo festeggia presentandosi al pubblico, sabato 18 novembre, con la nuova divisa, blu scuro con cravatta a righe gialle e blu. Tocca a Mons. Binda benedire i bandisti con la nuova “veste”, aprendo di fatto il concerto. Tocca poi, dopo una breve presentazione del presidente Sandro Bagnaschi introdotto dal presentatore Giuseppe Comincini, alla musica. Dopo l’inizio con l’Inno di Mameli, si dà il via al programma vero e proprio: la Filarmonica ha scelto di omaggiare con questo concerto Sergej Prokofiev, uno dei compositori più illustri del secolo scorso. La Filarmonica esegue quindi dapprima la Marcia da “L’amore delle tre melarance”, evocativa di atmosfere fiabesche, e a seguire la più brillante e giocosa Marcia op 99. I due pezzi servono da riscaldamento per il brano clou della serata. Introdotto e “condotto” narrativamente da Stefano Borghi, uomo da palcoscenico che comincia coinvolgendo il pubblico nell’immaginazione dello scenario della fiaba, e racconta poi la favola “Pierino e il lupo”. Una favola, appunto, musicale, in cui ogni personaggio viene rappresentato da uno strumento, mentre la banda impersona Pierino e unisce musicalmente le parti del racconto. E qui la Filarmonica dà veramente il meglio di sé: impeccabili i solisti sia tecnicamente sia a livello di interpretazione, e impeccabile il complesso tutto in un pezzo che richiede grande concentrazione. Arriva poi l’intervallo, ed assieme alle note positive, come i festeggiamenti per i 20 anni di militanza bandistica di Andrea Capelli, giunge anche la nota amara: dopo 25 anni il Maestro Carlo Zappa si appresta a lasciare (all’inizio del prossimo anno) la direzione della Filarmonica. La decisione, presa per motivi familiari e lavorativi, è stata presa nonostante permanga un ottimo rapporto con la “gente” tutta della Filarmonica, come ricordato sia dai “suoi”presidenti  Galbiati, Comincini, Siano e dalla Signora Galasso, in rappresentanza del marito, sia da Zappa stesso che, nonostante in genere preferisca non parlare, ha precisato con la voce commossa che continuerà a star vicini ad una formazione assieme alla quale è cresciuto (ha preso giovanissimo la bacchetta dal Maestro Abriani). In rappresentanza della banda il Sig. Enrico Bianchi e Giulia Bassini (il più anziano e la più giovane componenti della banda) gli hanno consegnato un ricordo da parte della Filarmonica, ed anche i ragazzi più giovani hanno voluto fargli un dono: la bacchetta di Albus Silente, con la quale ha poi diretto l’ultimo bis. Durante l’intervallo anche il Sindaco Nai ha voluto complimentarsi con la banda per l’esecuzione del programma, evidenziando come la Filarmonica sia una realtà di cui la città deve andare fiera. Sempre durante l’intervallo sono stati premiati due giovani allievi che, distintisi per impegno, hanno ricevuto il premio a memoria di Carlo Marnati: Filippo Timi e Sara Carnaghi. E’ poi tornata in scena la musica, con la suite “Romeo e Giulietta”, in cui passaggi dalle forti tinte si alternano a scene più delicate, e poi i bis, ben tre(tra i quali il potente Finale dalla Terza Sinfonia di Mahler), richiesti dal pubblico.  Il prossimo appuntamento sarà il 15 dicembre per un concerto presso l’oratorio San Giovanni Bosco.

 

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