CISLIANO – Un esposto in procura per far sì che vengano effettuati tamponi ai cittadini trovati positivi ai test sierologici, era arrivato a questo punto il contenzioso aperto fra il Comune di Cisliano e ATS di Regione Lombardia, che dopo le diverse diffide recapitate aveva interrotto i test eseguiti dal comune milanese. Il Comune aveva però nel frattempo eseguito circa tremila test, riscontrando duecento casi positivi. A tal proposito l’idea di realizzare uno screening su tutti i cittadini cislianesi era risultata per l’amministrazione Durè essere la scelta più consigliata ma ATS ha immediatamente bloccato l’iniziativa in quanto non rientrava nel protocollo regionale; ma al di là di questo il Comune ha comunque voluto portare avanti la propria idea in modo da venire a conoscenza di tutti i cittadini che hanno sviluppato anticorpi positivi al virus. Dopo lo stop imposto nuovamente da ATS, il Comune ha dunque deciso di pagare di tasca propria sia i test sia i tamponi di tutte le persone che erano ancora presenti nelle lunghe liste d’attesa, riscontrando la presenza di due ulteriori casi di positività. Grazie ad un laboratorio specializzato presente sul territorio, il Comune è inoltre riuscito ad effettuare i tamponi, mentre la stessa ATS ha deciso di bloccare i test sierologici all’interno della palestra comunale. Nonostante ciò, il Comune ha garantito ugualmente il servizio sierologico all’interno dei poliambulatori per due giorni alla settimana. Giacomo Menescardi

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