ALBAIRATE – “Vorrei entrare in un bar e sentire parlare di arte, di architettura e non di calcio”. A

dire così è Lorenzo Oldani, classe 1977, artista albairatese che dopo aver costituito nel 2010 il

gruppo artistico “la Fagiolina”, in queste settimane sta promuovendo gli aperitivi artistici della

rassegna AperArte in Piazza Don Bonati con l’appoggio del Bar Centrale. L’idea nasce dal

desiderio di Oldani di portare l’arte e gli artisti fuori dagli spazi e dagli eventi consueti come

possono essere la biblioteca comunale o la Festa Patronale per legarli a luoghi conviviali come,

appunto, il bar e magari, perché no, anche un ristorante. La convivialità di AperArte è iniziata lo

scorso 2 settembre e secondo Lorenzo ha avuto un buon successo di pubblico grazie anche a

Cristina Vittorelli che ha regalato uno spaccato di vita sociale italiana attraverso venticinque hit di

grandi artisti di casa nostra. “Gli eventi proseguiranno fino a ottobre, ma abbiamo dovuto aggiustare

il programma perché la serata del 16 dedicata all’Africa purtroppo è stata annullata per il

maltempo. Proseguiremo il 24 con una serata tutto al femminile. Avremo le Just per la parte

musicale, Letizia Grassi con le opere di arte tattile destinate anche agli ipovedenti, Elena Peri con

opere figurative e le artiste Sara e Valentina dell’associazione magentina Progetto Domina con

opere pittoriche dedicate al mondo femminile”. Dato che per Oldani l’arte dovrebbe inserirsi anche

sul tessuto sociale, ecco allora la serata dell’8 ottobre dedicata all’arte terapia con opere di artisti

differentemente abili che attraverso l’arte hanno espresso la loro emotività e le fotografie del gruppo

Punctum ritraenti persone disabili durante la loro quotidianità. Il 30 settembre sarà invece

all’insegna della poesia con Enrico De Paoli in un Vasco Tribute Live e Giuseppe La Barbera.

Chiediamo a Oldani cosa voglia dire per un artista vivere nel paese che ha dato i natali al grande

pittore Attilio Rossi: “Vivere nel paese di Attilio Rossi credo sia un vanto, ma anche una bella

responsabilità poichè c’è ancora molto da fare in campo culturale artistico. A me piacerebbe trovare

un filone che dia continuità, non il semplice evento che nasce e muore. In Albairate ci sono delle

persone e alcune realtà disponibili a spendersi per la cultura, ma è difficile poi trasformare gli eventi

in appuntamenti fissi dando continuità e costanza”. Simona Borgatti

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