VERMEZZO – Abbiamo intervistato Donatella Magnoni, assessore a Vermezzo e presidente interprovinciale di Milano e Monza Brianza di Copagri, Confederazione dei Produttori Agricoli, che ha partecipato al G7. Il summit si è tenuto al  Palazzo della Ragione a Bergamo con i rappresentanti dei Paesi più potenti del mondo: Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Canada e Stati Uniti,  in 7 giorni si è discusso di tutto, della Carta del Biologico, della Pac come dei cambiamenti climatici. Donatella Magnoni racconta, dopo 2 giorni, la sua esperienza: “Bergamo in questi giorni è diventata vetrina mondiale dell’Agricoltura perché ospita il vertice dei 7 Ministri dell’agricoltura dei Paesi più industrializzati ma anche convegni, laboratori, degustazioni. Molte le autorità presenti, dal Vescovo al Sindaco di Bergamo, al Ministro Martina e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio M.Elena Boschi ma anche molte associazioni di categoria, tra queste  Copagri Lombardia di cui faccio parte. Copagri ha organizzato un convegno dedicato ai giovani delle scuole di Agraria per parlare di sostenibilità. Il titolo: ‘Aria, acqua, ambiente, agricoltura’ già introduce il tipo di cultura agricola che si vuole diffondere, vale a dire una sempre maggiore valorizzazione delle risorse  acqua, ambiente, aria da parte di chi si occupa della produzione agricola. Il prof. Bonizzi del Dipartimento di Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano, introducendo i lavori ha apprezzato la scelta di rivolgersi ai giovani, futuri imprenditori agricoli cui sarà passato il compito di prendersi cura di beni primari quali il cibo e l’ambiente che lo produce. Un percorso già iniziato da Copagri che forma agricoltori consapevoli di essere custodi dell’ambiente in quanto fonte primaria per un cibo sano. Durante il congresso si è anche parlato del rapporto di collaborazione tra scienza e agricoltura, in quanto la salute dell’uomo dipende anche da cosa beve e mangia. Sono state presentate ricerche e tecniche innovative per preservare la terra e utilizzare meglio l’acqua. Innovazioni come l’uso dell’ozono per la conservazione dei prodotti agroalimentari . Si è parlato del riso di ottima qualità prodotto in Italia, penalizzato dalle normative europee che lo sminuiscono rispetto ad altri di qualità inferiore. E’ stato anche rimarcato che oltre alla sostenibilità ambientale dev’essere riconosciuta la sostenibilità del reddito dell’agricoltore che investe in tecnologie più di quel che guadagna. Ma abbiamo discusso anche di sprechi, basterebbe un quinto o anche di meno di quel che spendiamo per riparare i danni, per gestire l’ambiente e tutto in modo  più virtuoso”. E.G.

 

 

 

 

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