ABBIATEGRASSO – Agosto quest’anno è iniziato davvero sotto il segno del solleone, con giornate torride e notti afose all’inverosimile, tanto che la temperatura notturna ha sfiorato anche i 32 gradi. Impossibile resistere in casa senza aria condizionata o ventilatori continuamente messi in funzione. Fuori casa si stava bene solo nelle prime ore del mattino e nemmeno in tutti i luoghi: tra le bancarelle del mercato, a sudare parecchio erano sia gli ambulanti che i clienti in fila sotto le tende, al riparo dai cocenti raggi del sole; dalle 11.00 poi non restava che andare alla ricerca di qualche luogo più fresco, come le panchine all’ombra degli ippocastani dell’allea e nei pressi della fontana del Castello o lungo il viale alberato che porta al Cimitero. Il primo e tanto atteso temporale è arrivato la mattina di domenica 6 agosto a portare un po’ di sollievo, dopo una settimana davvero infernale, non solo agli umani boccheggianti per il grande caldo, ma anche alla natura sofferente per l’anomala siccità. Scomparse le nubi, è subito tornato il sole, caldo ma senza il disagio dell’afa e quindi più sopportabile. Altri temporali si sono poi abbattuti sulla città nella settimana successiva, abbassando le temperature e rendendo più vivibili le giornate e le notti. Nuda è rimasta per tutto il mese la fontana, per un guasto privata della sua veste d’acqua ricamata di zampilli, un’immagine che solo a guardarla procurava sollievo dalla calura. Anche l’acqua erogata dal gazebo sotto l’allea, non più frequentato come una volta, scendeva tiepida dai rubinetti e non dissetava affatto. Molti abbiatensi sono partiti per le vacanze, ma non si può dire che la città si sia svuotata, solo nei giorni attorno a Ferragosto si è notata meno gente in giro, nelle mattine abbastanza animate, a differenza dei pomeriggi pressoché deserti. Certo è che il vivere cittadino ha assunto ritmi più lenti e godibili: meno traffico, meno auto in circolazione, rotonde sgombre, parcheggi quasi vuoti, assenza di lunghe file di macchine davanti alle sbarre abbassate dei passaggi a livello. Meno attesa in coda alle casse dei supermercati e spesa meno stressante, non regolata da impegni e orari di lavoro. Molte serrande abbassate su negozi in ferie, ma anche diversi esercizi commerciali aperti, qualche vuoto fra le bancarelle del mercato, comunque molto frequentato, non solo da abbiatensi, ma anche da gente proveniente dai paesi limitrofi. Hanno creato qualche disagio i dovuti turni di chiusura per ferie di fornai e farmacie, fatto che ha costretto i cittadini alla ricerca del pane perduto e a lunghe file per acquistare i medicinali necessari. Anche quest’anno non sono andati in ferie, invece, vandali e incivili amanti del degrado, come quelli che hanno tranciato di netto il fusto di alcune esili piante lungo l’alzaia del Naviglio Grande tra Castelletto e Vermezzo o hanno continuato ad abbandonare rifiuti, più o meno ingombranti, in varie parti della città. Sono continuati purtroppo anche i furti di piantine e vasi di fiori nel cimitero cittadino, asportati da mani ignote che non mostrano rispetto neppure per i morti. Non è mancato, poi, chi ha voluto approfittare dell’assenza di molti concittadini per perpetuare le sue cattive abitudini e il mancato rispetto verso le regole del vivere civile, sfrecciando in bicicletta su marciapiedi e aree pedonali, sostando con l’auto in divieto su piste ciclabili, strisce pedonali e davanti ai negozi del centro storico, lasciando il proprio cane sciolto e libero di insozzare le aree verdi cittadine, disturbando la quiete notturna con urla e schiamazzi. Comunque, a detta di molti abbiatensi, passare tranquillamente l’agosto in città è preferibile al trascorrere le ferie nelle affollate località marine o montane. Per gli amanti del divertimento il Gruppo “La Cappelletta” ha proposto, come da tradizione, una serie di serate danzanti, cene e pranzi in compagnia. Le campagne che circondano la nostra città, il Ticino e i Navigli hanno offerto, come sempre, occasioni per rilassanti gite in bicicletta in mezzo al verde, con grigliate all’aria aperta, pic-nic sull’erba e tramonti infuocati da ammirare, talmente belli da reggere il confronto con quelli postati sui social network dai vacanzieri. M.B.

 

 

 

 

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