ABBIATEGRASSO – Dopo lo scontro verbale nel Consiglio del 7 marzo quando il cons. Gallotti ha addirittura abbandonato il Consiglio, senza votare il Bilancio preventivo, perché il presidente Tagliabue non gli ha concesso la parola per parlare della guerra, in quanto sosteneva che “abbiamo concordato che interviene solo un consigliere per gruppo”, altri scontri si sono ripetuti nel Consiglio di giovedì 17 marzo. Nei 5 minuti a sua disposizione la cons. Cameroni (Pd) è intervenuta per parlare “della giornata dei diritti della donna che si è celebrata la scorsa settimana. Occorre superare le barriere culturali, la mancanza di rispetto, è ancora molto lungo il cammino per raggiungere le pari opportunità. Il rapporto di coppia spesso è inteso come possesso della donna, tante donne subiscono violenze. Un pensiero in particolare alle donne ucraine che devono proteggere figli e anziani, donne coraggiose, fragili all’apparenza ma forti. E’ significativo che nessuna donna partecipi al tavolo delle trattative…Un pensiero anche alle donne afgane che hanno perso ogni minima libertà, alle tante giovani che ancora subiscono la mutilazione dell’infibulazione. Questo è quanto avrei detto già l’altra volta – ha concluso Cameroni- ma il presidente Tagliabue non ha concesso i 5 minuti”.  Una puntualizzazione a cui più tardi è seguito uno scontro molto acceso tra Tagliabue ed il cons. Maiorana che inizia la sua esposizione ma, dopo alcuni minuti, chi è collegato da remoto segnala che non si sente. Dopo un intervento tecnico, deve ricominciare da capo. Maiorana (Gruppo Misto) ha ricordato: “Tempo fa avevo chiesto di esibire la graduatoria di merito, relativa a un concorso pubblico indetto dall’Amministrazione Comunale. Mi è stato detto che non avrei dovuto per asseriti motivi di privacy. Avevo insistito citando le norme apposite e con un intervento in Consiglio. L‘amministrazione ha deciso di chiedere un parere al Garante per la Protezione dei Dati Personali, che ha risposto che le graduatorie devono essere accessibili a tutti. Cito: ‘non è possibile richiamare alcuna esigenza di riservatezza considerando che il bilanciamento fra principio di trasparenza e protezione dei dati personali è stato effettuato già a monte dal legislatore’”. Maiorana ha quindi chiesto di pubblicare la graduatoria e ha poi continuato citando 2 categorie penalizzate dal Covid: commercianti e giovani. Ha ricordato il mancato aiuto ai commercianti dell’amministrazione che ha scelto di far gestire i 160.000 euro del bando spesa Covid alle associazioni e che penalizza i commercianti anche con norme da rivedere del PGT e con tempi e pratiche che non facilitano le aperture e mettono il bastone tra le ruote invece di offrire opportunità. Poi ha citato la lettera di dimissioni da presidente della Consulta Giovani, ricevuta da Andrea Zorza, ha iniziato a leggere alcune frasi: “ …la Consulta Giovani non ha una sede da 10 mesi, mentre l’ass. Poggi sta cercando una sede per Comunità Educante che non ha prodotto nulla”. A questo punto è stato interrotto da Tagliabue che gli ha comunicato di aver esaurito il tempo a disposizione. Inutili le rimostranze del cons. Maiorana che chiedeva di recuperare i minuti persi all’inizio per i problemi cronici di malfunzionamento dell’impianto audio. Tagliabue non ha voluto sentire ragioni, i toni si sono alzati, Maiorana ha dovuto interrompere ma le sue ultime parole rivolte a Tagliabue sono state: “La sua arroganza sarà a futura memoria di questa amministrazione. Lei squalifica il ruolo di presidente del consiglio comunale perché lei non è imparziale, non è super partes. Si vergogni!”.  Il tutto è a disposizione in streaming e sulla pag. Fb de ‘Il  BianConsiglio’ . E.G.

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