All’IIS Alessandrini di Abbiategrasso l’incontro con Viola Ardone ha avuto il tono raro delle occasioni che lasciano traccia. Non una conferenza frontale, ma una vera lezione di letteratura e di realtà, costruita attraverso le domande degli studenti e il dialogo diretto con l’autrice.

Dai romanzi ai nodi profondi dell’esistenza

Nel confronto sono emersi i temi che attraversano i libri di Ardone: l’infanzia ferita, il desiderio di emancipazione, la solitudine, il bisogno di essere riconosciuti. Dai riferimenti a Il treno dei bambini a Oliva Denaro, fino ad altre opere dell’autrice, la letteratura è apparsa come uno strumento per nominare ciò che spesso resta in ombra.

Il compito della scuola e il valore dei libri

L’incontro ha riportato al centro una convinzione semplice e decisiva: leggere non serve a fuggire dal mondo, ma a comprenderlo meglio. In questa prospettiva, la scuola non è solo il luogo della preparazione, ma quello in cui si impara a interpretare la complessità. Ed è proprio qui che la presenza di una scrittrice come Viola Ardone acquista peso: perché restituisce ai libri la loro funzione più alta, quella di accendere coscienza.