Milano si è svegliata sotto shock dopo la tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, la rinomata località alpina svizzera dove un incendio scoppiato all’interno del locale notturno Le Constellation ha provocato decine di vittime e numerosi feriti, molti dei quali giovanissimi. Tra le vittime identificate figurano anche sei cittadini italiani, con un legame diretto e profondo con Milano.

Secondo quanto confermato dalle autorità italiane e dall’ambasciata in Svizzera, tra le persone che hanno perso la vita ci sono Chiara Costanzo, sedici anni, studentessa milanese del liceo scientifico Moreschi, e Achille Barosi, anch’egli sedicenne e residente a Milano. Due nomi che, in poche ore, sono diventati il simbolo di un dolore che ha attraversato scuole, famiglie e intere comunità cittadine.

I giovani milanesi coinvolti e i ricoveri al Niguarda

Il bilancio per Milano non si ferma purtroppo alle vittime. Diversi giovani presenti a Crans-Montana per le vacanze natalizie sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasferiti o stanno per essere trasferiti presso il Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Niguarda, punto di riferimento nazionale per questo tipo di emergenze.

Tra loro figurano studenti tra i 15 e i 16 anni, alcuni appartenenti allo stesso gruppo di amici, altri legati da conoscenze nate tra scuole e famiglie della città. In particolare, quattro ragazzi – due ragazze e due ragazzi – frequentanti la terza D del liceo Virgilio di Milano si trovavano nella località svizzera come ospiti di una famiglia milanese proprietaria di una casa nella zona. Le loro condizioni restano critiche e vengono monitorate ora per ora.

Le scuole di Milano colpite dal lutto

Il rientro dalle vacanze natalizie, previsto per il 7 gennaio, avverrà in un clima completamente diverso per diversi istituti milanesi. Il liceo Virgilio ha annunciato l’attivazione immediata di un supporto psicologico per studenti, docenti e famiglie. “Stiamo cercando di mettere in campo tutte le risorse disponibili per affrontare un trauma che ha colpito profondamente la nostra comunità scolastica”, ha dichiarato il dirigente.

Anche al liceo Moreschi, frequentato da Chiara Costanzo, il dolore è palpabile. Compagne e compagni di classe, insegnanti e genitori si sono raccolti nel silenzio e nel ricordo di una ragazza descritta come solare, appassionata di sport e molto legata alla sua scuola.

Le altre vittime italiane e il cordoglio nazionale

Oltre ai due giovani milanesi, tra le vittime italiane identificate figurano Giovanni Tamburi, sedicenne di Bologna, Emanuele Galeppini, quasi diciassettenne di Genova, Sofia Prosperi, quindicenne italo-svizzera, e Riccardo Minghetti, sedicenne romano. Un bilancio che racconta di una tragedia che ha colpito un’intera generazione.

Messaggi di cordoglio sono arrivati dalle istituzioni locali e nazionali. Il presidente della Regione Lombardia ha espresso vicinanza alle famiglie colpite, mentre il Ministero dell’Istruzione ha annunciato attenzione e supporto alle scuole coinvolte. Anche dal Vaticano è giunto un pensiero per le giovani vittime, i feriti e i loro familiari.

Indagini in corso e una tragedia definita “evitabile”

Le autorità svizzere stanno proseguendo le indagini per chiarire le cause dell’incendio. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo si sarebbe propagato in pochi minuti all’interno del locale, affollato per i festeggiamenti di Capodanno. L’ambasciatore italiano in Svizzera ha parlato apertamente di una “tragedia evitabile”, sottolineando come la rapidità dell’incendio e la presenza di materiali altamente infiammabili abbiano contribuito a un esito devastante.

Nei giorni successivi, migliaia di persone hanno preso parte a una marcia silenziosa a Crans-Montana in ricordo delle vittime, con lunghi applausi rivolti ai soccorritori e ai vigili del fuoco, profondamente provati dall’intervento.

Milano, una città in lutto

A Milano il dolore è collettivo. Nelle chat dei genitori, nei corridoi delle scuole, nelle parole non dette di chi aspetta notizie dagli ospedali, la tragedia di Crans-Montana ha lasciato un segno profondo. È il lutto di una città che si stringe attorno alle famiglie colpite e che, ancora una volta, si trova a fare i conti con una perdita improvvisa, incomprensibile, devastante.

Per un approfondimento sul contesto e sulla storia di Crans-Montana come destinazione internazionale, Milano Luxury Life ha pubblicato un articolo dedicato alla località e al suo ruolo nel turismo di lusso europeo: Crans-Montana: l’understatement svizzero che ha fatto del lusso una destinazione