Il Consiglio comunale estende la definizione agevolata alle entrate affidate all’Agenzia delle entrate-Riscossione. Domande online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026: cancellati sanzioni, interessi di mora e aggio, con regole specifiche per le multe.

ABBIATEGRASSO – Una finestra per chiudere conti rimasti aperti anche da molti anni, pagando il capitale dovuto ma alleggerendo il peso accumulato da sanzioni e interessi. Il Comune di Abbiategrasso ha aderito alla rottamazione quinquies, estendendo la definizione agevolata ai propri crediti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. L’adesione è stata approvata dal Consiglio comunale con la deliberazione numero 55 del 20 luglio 2026: 14 voti favorevoli, quattro contrari e tre astensioni. Il provvedimento è divenuto efficace con la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune ed è stato adottato entro il termine nazionale fissato per gli enti territoriali.

Quali debiti possono rientrare

La misura interessa i debiti tributari e non tributari relativi alle entrate comunali, purché contenuti nei carichi affidati all’agente della riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023.

Sono esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. L’applicazione concreta dipenderà comunque dalla presenza del singolo carico negli archivi dell’Agenzia delle entrate-Riscossione: non è sufficiente che il debito sia genericamente riferibile al Comune, ma deve essere stato affidato alla riscossione nel periodo previsto dalla legge. Dal 15 ottobre 2026, i contribuenti potranno consultare nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione i dati necessari a individuare i carichi effettivamente ammessi alla procedura.

Quanto si dovrà pagare

Per i debiti ammessi alla rottamazione sarà necessario versare:

  • il capitale originariamente dovuto;
  • le spese sostenute per le procedure esecutive;
  • le spese di notificazione della cartella.

Non saranno invece richieste le somme maturate a titolo di sanzioni, interessi, interessi di mora e aggio della riscossione. Il beneficio può quindi risultare rilevante soprattutto per i carichi più risalenti, sui quali il trascorrere degli anni ha fatto crescere sensibilmente l’importo complessivo.

Multe stradali: lo sconto non riguarda la sanzione

Per le sanzioni amministrative, comprese quelle relative alle violazioni del Codice della strada, la disciplina è più limitata.

La multa originaria resta dovuta. La definizione agevolata elimina soltanto gli interessi, gli interessi di mora, le maggiorazioni previste dalla legge e le somme maturate a titolo di aggio. Non si tratta, quindi, di una cancellazione della contravvenzione, ma di una riduzione degli importi aggiuntivi accumulati nel tempo.

Domande dal 16 ottobre al 15 dicembre

La dichiarazione di adesione dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle entrate-Riscossione, non agli uffici comunali.

La procedura sarà aperta dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro la stessa data sarà possibile integrare una domanda già presentata. L’Agenzia comunicherà entro il 28 febbraio 2027 l’importo complessivo da pagare, insieme al piano delle eventuali rate.

Pagamento unico o fino a 54 rate

Il contribuente potrà scegliere di pagare l’intera somma entro il 31 marzo 2027 oppure di suddividerla in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.

Le prime cinque scadenze saranno fissate al 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2027. Dal 2028 le rate proseguiranno ogni due mesi, con scadenza il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Sulla rateizzazione saranno applicati interessi del 3 per cento annuo a partire dal 1° aprile 2027. La deliberazione comunale precisa inoltre che ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro.

Cosa accade dopo la presentazione della domanda

Per i carichi inseriti nella dichiarazione vengono sospesi i termini di prescrizione e decadenza e gli obblighi di pagamento derivanti dalle rateizzazioni già in corso, fino alla scadenza della prima o unica rata.

Non potranno inoltre essere iscritti nuovi fermi amministrativi o nuove ipoteche, né avviate nuove procedure esecutive. Le procedure già cominciate non potranno proseguire, salvo i casi nei quali si sia già tenuto con esito positivo il primo incanto. Possono essere inseriti anche debiti interessati da giudizi pendenti. In questo caso il contribuente dovrà indicare il contenzioso nella domanda e impegnarsi a rinunciarvi secondo le modalità previste dalla legge.

Quando si perde il beneficio

La rottamazione diventa inefficace in caso di mancato o insufficiente pagamento dell’unica rata, di due rate anche non consecutive oppure dell’ultima rata del piano.

La tolleranza di cinque giorni prevista dalla legge riguarda soltanto il versamento unico e l’ultima rata. In caso di decadenza, la riscossione riprende per l’importo complessivamente dovuto e quanto già versato viene considerato un semplice acconto sul debito residuo.

Perché il Comune ha aderito

Nella deliberazione, l’Amministrazione indica tra gli obiettivi il recupero di crediti vecchi e difficilmente esigibili, la riduzione del contenzioso, il miglioramento della riscossione e un effetto positivo sugli equilibri finanziari e di cassa dell’ente.

La scelta tenta dunque di tenere insieme due interessi: offrire ai contribuenti una possibilità concreta di regolarizzare posizioni arretrate e consentire al Comune di incassare somme che, attraverso le procedure ordinarie, potrebbero restare ancora a lungo nei bilanci senza essere riscosse. Per chi ha ricevuto negli anni cartelle riferite a entrate del Comune di Abbiategrasso, la data da segnare è il 15 ottobre. Sarà quello il momento per verificare quali carichi risultano realmente definibili, prima dell’apertura delle domande il giorno successivo.